Il percorso di riqualificazione dello stadio San Vito-Gigi Marulla potrebbe avere conseguenze immediate sull’utilizzo dell’impianto da parte del Cosenza. Una relazione tecnica predisposta dal Settore Lavori Pubblici del Comune ha infatti evidenziato una serie di criticità che renderebbero incompatibile la contemporanea presenza del cantiere e lo svolgimento delle manifestazioni sportive.

Il documento, firmato dal dirigente Salvatore Modesto dopo l’esame del progetto esecutivo presentato dall’impresa incaricata dei lavori, propone la sospensione della convenzione che regola l’utilizzo dello stadio da parte della società rossoblù. Nella relazione viene inoltre richiamata la possibilità di procedere, qualora le verifiche lo rendessero necessario, anche alla revoca dell’accordo per ragioni riconducibili all’interesse pubblico.

L’intervento programmato riguarda una profonda trasformazione dell’impianto. Tra le opere previste figurano la realizzazione di nuove strutture nelle curve Nord e Sud, l’eliminazione dell’attuale pista di atletica e la riorganizzazione di alcuni settori destinati al pubblico, compreso quello riservato ai tifosi ospiti. Al termine della prima fase dei lavori la capienza complessiva subirà una significativa riduzione, passando dagli oltre 21 mila posti attuali a poco più di 15 mila.

Secondo il cronoprogramma, il cantiere sarà articolato in quattro fasi operative. Le attività interesseranno progressivamente diverse aree dello stadio, comprese zone utilizzate dagli spettatori, percorsi di accesso e vie di evacuazione. Proprio questo aspetto rappresenta uno dei principali motivi di preoccupazione evidenziati dai tecnici comunali.

La relazione sottolinea come la chiusura temporanea di porzioni di tribune e curve possa compromettere i requisiti minimi di sicurezza richiesti dalla normativa vigente, riducendo l’efficacia delle vie di fuga e rendendo problematica la certificazione dell’agibilità dell’impianto durante i lavori.

Tra gli ulteriori elementi critici vengono segnalati la presenza di mezzi pesanti e attrezzature da cantiere, il rischio derivante da polveri, rumori e vibrazioni, oltre alla possibile caduta accidentale di materiali nelle aree limitrofe a quelle aperte al pubblico. Anche la gestione dell’ordine pubblico potrebbe risultare più complessa a causa della modifica dei percorsi di ingresso e uscita e dell’installazione delle recinzioni necessarie a delimitare il cantiere.

La questione assume particolare rilevanza in un momento delicato per l’ambiente rossoblù, segnato da tensioni tra una parte della tifoseria e l’attuale proprietà del club. Sul tavolo resta ora una decisione importante per il futuro immediato della squadra: entro il 16 giugno il sindaco Franz Caruso dovrà esprimersi sull’eventuale autorizzazione all’utilizzo del Marulla nella prossima stagione di Serie C.

Sezione: Cosenza / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 17:07
Autore: Rosario Cardile
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