La Vibonese torna dalla trasferta del Granillo con un punto prezioso, frutto dell’1-1 contro la Reggina. Dopo il vantaggio iniziale degli amaranto firmato da Toscano, la formazione rossoblù ha trovato il pareggio a inizio ripresa con Bruno Cosendey, riuscendo poi a difendere il risultato anche dopo l’espulsione di Castro.

La squadra allenata da Salvatore Marra ha dimostrato compattezza e spirito di sacrificio, resistendo alla pressione della Reggina nei minuti conclusivi. Al termine della gara, il tecnico ha analizzato la prestazione dei suoi giocatori, soffermandosi sulle scelte tattiche, sulla gestione dell’inferiorità numerica e sui segnali positivi emersi in vista dei prossimi impegni.

Marra ha riconosciuto il valore dell’avversario, sottolineando come affrontare la Reggina al Granillo richiedesse attenzione e una buona organizzazione. Nonostante le difficoltà incontrate nel corso della partita, la Vibonese è riuscita a mantenere un atteggiamento propositivo, soprattutto nella ripresa, quando ha dovuto fare i conti con un uomo in meno.

«Sapevamo di affrontare un avversario di valore e che sarebbe stato necessario concedere qualcosa. I ragazzi hanno interpretato bene la partita, anche se durante l’intervallo ho chiesto maggiore determinazione negli ultimi metri. Dobbiamo imparare a essere più incisivi, ma siamo un gruppo nuovo e abbiamo ancora margini di crescita. Mi è piaciuto soprattutto l’atteggiamento mostrato nella ripresa, quando abbiamo dovuto stringere i denti in inferiorità numerica», ha dichiarato l’allenatore rossoblù.

Uno degli episodi più importanti dell’incontro è stata l’espulsione di Castro. Marra ha espresso il proprio punto di vista sull’accaduto, difendendo il giocatore e spiegando che, a suo giudizio, il gesto non sarebbe stato dettato dalla volontà di colpire l’avversario.

«Non penso che Castro volesse fare male all’avversario: è un ragazzo generoso, che dà sempre tutto in campo. A mio parere, l’arbitro ha interpretato diversamente un movimento nato mentre cercava di proteggere la sfera. Mi dispiace per l’espulsione, perché in quel momento stavamo provando a spingere per ottenere la vittoria. Dopo il cartellino rosso abbiamo dovuto abbassarci, anche perché la Reggina ha inserito giocatori offensivi di qualità. Nonostante la pressione, però, abbiamo concesso davvero poco», ha spiegato Marra.

Il tecnico ha poi illustrato il piano gara preparato per affrontare gli amaranto, evidenziando l’importanza dei movimenti sulle corsie esterne e degli inserimenti dei centrocampisti. L’obiettivo era sfruttare gli spazi lasciati dalla formazione di casa, cercando di sorprendere la difesa attraverso cambi di posizione e azioni coordinate.

«Avevamo studiato la loro corsia sinistra, che rappresenta una delle zone più pericolose della squadra. Volevamo attaccare gli spazi con inserimenti e movimenti coordinati, alternando le posizioni per sorprendere gli avversari. In diversi momenti ci siamo riusciti, soprattutto nel primo tempo. Avremmo però dovuto concludere le azioni con maggiore velocità, perché in alcune circostanze abbiamo perso tempo e rischiato di concedere ripartenze», ha aggiunto l’allenatore.

Marra si è soffermato anche sulle sostituzioni effettuate durante la gara, pensate inizialmente per dare maggiore incisività alla manovra offensiva e aumentare la presenza della squadra negli ultimi metri. L’espulsione di Castro ha però cambiato le esigenze della Vibonese, costringendo lo staff a privilegiare l’equilibrio e la solidità difensiva per conservare il pareggio.

«Con alcune sostituzioni volevo cambiare il modo in cui sviluppavamo il gioco e aumentare le presenze in zona offensiva. Ci serviva più peso in area e una soluzione diversa per superare il centrocampo avversario. Quando siamo rimasti in dieci, però, la situazione è cambiata: contro una squadra forte e con tanti attaccanti in campo era fondamentale mantenere l’equilibrio e proteggere il pareggio», ha spiegato il tecnico rossoblù.

Il risultato ottenuto a Reggio Calabria rappresenta un segnale incoraggiante per una squadra ancora impegnata a consolidare la propria identità. Marra ha ricordato le difficoltà affrontate nelle precedenti partite, sottolineando come anche le esperienze meno positive possano contribuire alla crescita del gruppo e alla consapevolezza delle proprie qualità.

«C’è una partita precedente che ci lascia ancora un po’ di amarezza, perché avevamo creato molto senza riuscire a chiuderla. Da quella esperienza, però, abbiamo capito di poter competere e di avere le qualità per costruire qualcosa di importante. Conosco bene il carattere di questo gruppo e so che i ragazzi non smettono di lottare. Stiamo cercando di creare una vera squadra nel minor tempo possibile e di riportare entusiasmo attorno alla Vibonese. La prestazione contro la Reggina deve aiutarci a credere ancora di più nel lavoro che stiamo facendo», ha affermato Marra.

L'allenatore ha infine evidenziato l'importanza dell'atteggiamento mostrato dalla squadra anche nella fase di non possesso. La Vibonese, infatti, non ha scelto di attendere passivamente la Reggina, ma ha cercato di ostacolare la costruzione del gioco amaranto, pressando i difensori e provando a ripartire rapidamente una volta recuperato il pallone.

«Non volevamo lasciare l’iniziativa completamente alla Reggina, perché aspettarla passivamente avrebbe potuto metterci in difficoltà. Abbiamo provato a pressare i difensori e a impedire agli amaranto di sviluppare il loro gioco abituale. Una volta recuperato il pallone, cercavamo di attaccare gli spazi e farli correre. Credo che sotto questo aspetto la squadra abbia risposto bene. Resta il rammarico per qualche occasione gestita male nel primo tempo, ma nel complesso sono contento di quanto visto», ha concluso il tecnico.

Il pareggio del Granillo lascia quindi indicazioni positive per la Vibonese, che ha dimostrato di poter competere anche contro avversarie di valore. La capacità di reagire allo svantaggio e di difendere il risultato in inferiorità numerica rappresenta un aspetto importante da cui ripartire, pur con la consapevolezza che servirà maggiore concretezza per trasformare le occasioni create in risultati ancora più soddisfacenti.

Sezione: Vibonese / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 19:12
Autore: Rosario Cardile
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