Nel corso di un’intervista esclusiva, il direttore sportivo del Catanzaro Ciro Polito a TMW ha analizzato la stagione appena conclusa e tracciato le linee del futuro.Sulla corsa alla Serie A: 

«Da tre-quattro mesi avevo iniziato a pensare che potevamo andare in Serie A. Ai miei calciatori dicevo che se fossimo arrivati ai playoff poi avrei voluto vincerli. Ho sempre creduto che non avremmo fatto la comparsa.»Sul doppio confronto con il Palermo:

«La vittoria all’andata poteva anche essere più larga, al ritorno al Barbera i ragazzi erano soli contro un popolo e hanno reagito con grande carattere, ci hanno messo il cuore.»

 Sulla finale contro il Monza:

«Al ritorno abbiamo messo tutto: cuore, valori, grinta, contro una squadra fuori categoria. Anche se non siamo andati in Serie A, per come abbiamo reagito e dato tutto vincendo per 2-0, è come se avessimo vinto.» (Polito critica anche l’assenza dei supplementari in finale).Sul proprio futuro:

«Se arrivasse una Serie A chi potrebbe negarsi? Oggi il mio pensiero però è rivolto al Catanzaro. La prossima settimana mi confronterò con il presidente.»

«Se resto dobbiamo alzare il livello. La mia proprietà è fisica, fa i sacrifici. Ma qualcosa bisogna fare.»

 Sui giocatori da confermare:

«Bisogna blindare i big. Quindi Pigliacelli, Pontisso, Petriccione, Pittarello e così via. Liberali? Non c’entra niente con la Serie B. Va tutelato.»Su Aquilani:

«È un allenatore top, con un po’ di coraggio nei panni di una grande squadra gli affiderei qualsiasi panchina. In Serie B la sua priorità è il Catanzaro. Se gli apprezzamenti ricevuti si concretizzassero sarebbe giusto fare il salto. Ma con lui potremmo ripartire forte.

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Sezione: Catanzaro / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 00:36
Autore: Attilio Malena / Twitter: @attiliomalena
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