La rimonta sembrava aver messo la partita sui binari giusti, ma il Catanzaro ha visto sfumare il passaggio del turno proprio quando la qualificazione sembrava a portata di mano. Contro il Südtirol, i giallorossi hanno mostrato carattere e qualità, riuscendo a ribaltare la situazione grazie alle reti di Pafundi e Iemmello, prima di subire il gol del pareggio a pochi minuti dal termine. Ai rigori, poi, è arrivata l'eliminazione dalla Coppa Italia.

Al termine della gara, Giorgio Gorgone ha riconosciuto i meriti della propria squadra, senza però nascondere il rammarico per una gestione del finale che, a suo giudizio, avrebbe dovuto essere diversa:

«Il risultato è quello che alla fine pesa più di tutto – ha spiegato il tecnico giallorosso –. Abbiamo disputato 75 minuti di grande livello, mettendo in campo intensità, qualità e una buona organizzazione. Negli ultimi minuti, però, eravamo un po' in difficoltà e proprio lì avremmo dovuto essere più attenti».

Il rammarico maggiore riguarda proprio la rete incassata nel finale, arrivata quando il Catanzaro aveva ormai la qualificazione tra le mani: «Se gli avversari trovano una giocata straordinaria, non possiamo fare altro che riconoscerne il merito. Ma se non c'è una prodezza particolare, in quei momenti bisogna essere più compatti e rimanere concentrati sul risultato».

Gorgone, pur amareggiato per l'eliminazione, non rinnega quanto mostrato dalla squadra nel corso della partita: «Mi è piaciuto quello che abbiamo fatto per gran parte della gara. Abbiamo giocato con personalità e intensità e, se fossimo riusciti a mantenere il vantaggio fino alla fine, sarebbe stata una prestazione davvero importante, che ci avrebbe permesso di andare avanti nella competizione».

Resta dunque la consapevolezza di una buona prova, ma anche la lezione di un finale che il tecnico considera decisivo: «Possiamo essere soddisfatti di molti aspetti della prestazione, ma non possiamo concedere un gol del genere a cinque minuti dalla fine. In partite così equilibrate, soprattutto quando sei avanti, bisogna saper leggere il momento e difendere il risultato fino all'ultimo».

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 16 agosto 2026 alle 11:00
Autore: Rosario Cardile
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