Dispiace tanto. 
Dispiace anche per lui, oltreché per il Catanzaro e per la città.
Perché è nato a Catanzaro e finirà la sua carriera da calciatore del Catanzaro.
A questa storia ci abbiamo creduto tutti. 
Abbiamo sognato una favola dal finale diverso, e lui quella favola l’ha resa possibile.
Ha sposato il progetto quando il Catanzaro era ancora in Serie C, senza certezze, ma con una scelta di cuore e di coraggio.

È diventato molto più di un calciatore: un simbolo, un riferimento, poi un capitano. 
Si è rimesso in gioco, ha accettato di ripartire più in basso, con una sola idea in testa: riportare Catanzaro dove merita.
E ci è riuscito.
Ha trascinato il Catanzaro in Serie B a suon di gol. 
E anche tra i cadetti non si è mai fermato: gol pesanti, gol veri, quelli che tengono vivi i sogni e alimentano le speranze.

La Serie A è stata lì, a un passo, più volte. E ogni volta è scivolata via, lasciando dietro amaro e rimpianti.
E ieri sera, ancora una volta, quelle immagini: lui in lacrime. 
Ferito, svuotato, ma dentro una storia che ormai lo ha reso eterno agli occhi della sua gente.
Perché lui è il Catanzaro e così sarà sempre.
Che quelle lacrime non restino dolore, ma diventino benzina. 
Forza. Fame. Per riprovarci ancora, anche a 34 anni.

In bocca al lupo, Pietro Iemmello. 
Catanzaro ti ama. 

Sezione: Catanzaro / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 15:02 / Fonte: Calcio Totale
Autore: Lorenzo Fazio
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