Il TAR della Calabria non ha concesso la sospensiva richiesta dal Cosenza nella vicenda legata allo stadio San Vito-Gigi Marulla. Il club rossoblù aveva presentato ricorso contro i provvedimenti del Comune che avevano portato alla sospensione della convenzione per l’utilizzo dell’impianto e al successivo diniego della licenza necessaria per disputare le gare interne davanti al proprio pubblico.

La decisione dei giudici amministrativi rappresenta un passaggio importante nella querelle tra la società e Palazzo dei Bruzi: in attesa del giudizio definitivo nel merito, il Cosenza sarà costretto a trovare una soluzione alternativa per le partite casalinghe della prossima stagione.

Come già indicato dal club, lo stadio Ezio Scida di Crotone sarà dunque l’impianto che ospiterà le sfide interne dei rossoblù fino a eventuali nuovi sviluppi. La mancata concessione della sospensiva, infatti, lascia al momento invariata la situazione e rende concreta la possibilità che il Cosenza inizi il campionato lontano dal Marulla.

La società aveva contestato diversi aspetti dei provvedimenti adottati dal Comune, sostenendo che la sospensione della convenzione rappresentasse di fatto una revoca della concessione sottoscritta nel 2023 e sollevando dubbi anche sulla gestione dei lavori di riqualificazione dello stadio.

La vicenda, però, non è ancora conclusa. Il pronunciamento odierno riguarda esclusivamente la fase cautelare: il ricorso entrerà successivamente nel merito e saranno valutate tutte le questioni sollevate dal Cosenza.

Nel frattempo, però, la linea è tracciata: salvo ulteriori novità, i Lupi saranno costretti a disputare le proprie gare interne a Crotone, in attesa di capire se il Marulla potrà tornare a essere la casa del club rossoblù.

Sezione: Cosenza / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 15:05
Autore: Rosario Cardile
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