Il calcio perde uno dei suoi simboli più grandi. Franco Baresi è morto all'età di 66 anni, lasciando un vuoto enorme nel mondo dello sport. A comunicare la notizia è stato il Milan con un messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali.

"La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura".

L'annuncio ha rapidamente fatto il giro del mondo, generando un'ondata di messaggi di cordoglio da parte di tifosi, ex compagni, dirigenti, allenatori e personalità del calcio internazionale.

Bandiera del Milan, Baresi ha indossato esclusivamente la maglia rossonera nel corso della sua carriera. Cresciuto nel settore giovanile del club, ha scritto pagine indelebili della sua storia diventando il capitano e il punto di riferimento di una delle squadre più vincenti di sempre.

Con 719 presenze ufficiali, ha conquistato sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro Supercoppe Italiane e numerosi altri trofei. Da leader della squadra ha guidato il Milan durante le straordinarie stagioni firmate da Arrigo Sacchi e Fabio Capello. In suo onore il club ha ritirato la maglia numero 6, un riconoscimento riservato alle leggende.

Anche con la Nazionale italiana ha lasciato un segno profondo. In azzurro ha disputato 81 partite, laureandosi campione del mondo nel 1982 e prendendo parte anche ai Mondiali del 1990 e del 1994.

La finale di USA '94 resta una delle immagini più significative della sua carriera: tornò in campo dopo un recupero lampo da un grave infortunio al ginocchio, offrendo una prestazione che ancora oggi viene ricordata come simbolo di carattere e spirito di sacrificio. È inoltre l'unico calciatore italiano ad aver chiuso la carriera mondiale con un primo, un secondo e un terzo posto.

Considerato uno dei migliori difensori della storia del calcio, Baresi ha saputo interpretare il ruolo del libero come pochi altri, distinguendosi per intelligenza tattica, senso della posizione e qualità tecniche. Il suo stile elegante e la sua leadership discreta lo hanno reso un esempio per intere generazioni di calciatori.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo è rimasto al fianco del Milan in veste dirigenziale, continuando a rappresentare il club in Italia e all'estero. Per milioni di tifosi resterà per sempre "il Capitano", emblema di appartenenza, correttezza e dedizione.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 11:30
Autore: Rosario Cardile
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