Il Catanzaro fa il Monza ma ad essere promossi sono i brianzoli. E’ questo l’esito della splendida gara che il Catanzaro ha disputato in terra lombarda nel return match di finale.

Un match che i giallorossi hanno totalmente dominato sfiorando l’impresa di ribaltare lo 0-2 del Ceravolo.

Svanisce dunque il sogno che l’intero ambiente giallorosso ha cullato per diversi mesi ma che si è infranto al termine di una finale nella quale nessuno si è risparmiato dando il massimo e sfiorando il miracolo.

Il 2-0 che porta la firma di Felipe Jack, schierato dal 1’ al posto di Brighenti, e di Frosinini non è stato sufficiente per garantirsi quella promozione in A che a Catanzaro manca da ben 43 anni.

Nonostante la forte delusione alla squadra non si può imputare nulla perché ha disputato un campionato straordinario andato ben oltre gli obiettivi posti a inizio stagione.

Unica macchina quasi perfetta che ha acquisito maggiore consapevolezza giornata dopo giornata grazie alla sapiente guida di mister Aquilani che ha saputo dare un’identità di gioco ben chiara dopo una prima fase di campionato stentata per i fisiologici motivi legati al rinnovamento quasi totale della rosa e alla ricerca d’intesa tra i veterani e i tanti giovani che si sono poi rivelati spesso decisivi nel corso della a stagione.

Un Catanzaro che ha accarezzato il sogno ma che ha perso le sue chance di promozione essenzialmente nella gara di andata per due motivi risultati a nostro avviso determinanti: il primo è aver disputato il match del Ceravolo con il Monza senza essere riuscito a recuperare il grosso dispendio di energie fisiche e mentali delle due gare di semifinale con il Palermo.

La seconda motivazione è legata alle vicende di campo. Il riferimento è agli episodi che hanno deciso la sconfitta interna dei primi 90’. Il primo è stato decisamente sfortunato in quanto la prima rete siglata da Hernani è giunta a seguito di un tiro dai 30 metri che si è insaccato proprio all’incrocio e che, se ripetuto altre 100 volte certamente non avrebbe avuto lo stesso esito.

Il secondo episodio risultato poi decisivo al termine dei secondi 90’ di Monza è dato dal fatto di non aver commesso il fallo su un lanciatissimo Caso che ha sfruttato la sua velocità e la freschezza in quanto da poco subentrato per involarsi e riuscire a superare in corsa tre avversari prima di entrare in area.

La doppia finale con il Monza si può così sintetizzare. Senza le situazioni menzionate il Catanzaro avrebbe meritato ampiamente la promozione nonostante si trovasse al cospetto di un avversario che avrebbe dovuto raggiungere l’obiettivo già a due giornate dal termine della stagione regolare (sconfitta inopinata a Mantova).

Il Catanzaro ha giocato una gara perfetta al Brianteo in uno stadio con non meno di 400o tifosi giallorossi al seguito e per buona parte rimasto ammutolito e frastornato dal bel gioco e dall’ardore con cui Iemmello e compagni hanno saputo gestire il match.

Resta la delusione, il rammarico e i tanti complimenti ricevuti dall’Italia intera. Bisogna ripartire da questi e da una programmazione basata sulla volontà di riprovarci, possibilmente con la conferma in blocco di quasi tutta la rosa ma soprattutto di mister Aquilani, il vero artefice a nostro avviso di questo meraviglioso campionato che ha regalato emozioni a ripetizione.  

Una volta assorbita la delusione cominceranno i primi contatti tra dirigenza, allenatore e società.

Sapremo tra non molto con quali basi si dovrà costruire il futuro.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 12:51
Autore: Maurizio Martino
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