In un pomeriggio ferragostano per larghi tratti piovoso generalmente dedicato alle gite fuoriporta i 3000 encomiabili tifosi presenti ad un Ceravolo parzialmente disponibile - causa lavori di ristrutturazione - hanno avuto modo di apprezzare un buon Catanzaro.

Almeno per trequarti di gara nel match di Coppa Italia che ha visto di fronte giallorossi e Sudtirol si è visto all’opera una squadra che, sia pur incompleta, ha fatto vedere sprazzi di bel gioco facendo ben sperare in vista dell’imminente inizio del campionato.

Al debutto dal 1’ Mosti, uno degli ultimi arrivati, che è apparso ancora fuori condizione nonostante la preparazione svolta regolarmente con la J. Stabia, società dalla quale è stato prelevato.

Buona la prova di Pafundi, altro debuttante, che ha bagnato il suo esordio con la rete del momentaneo pareggio (1-1). IL talentuoso ventenne ha i numeri per fare la differenza in questa categoria esaltando le sue giocate al fianco di un giocatore come Iemmello.

Le prestazioni degli altri due nuovi Ruggero e Candella sulla corsia destra non hanno demeritato sebbene quest’ultimo abbia di fatto causato la rete della rete del pareggio degli altoatesini a pochi minuti dallo scadere non facendo scattare il fuorigioco al pari dei compagni di reparto.

Un match che è servito a testare le condizioni generali della squadra a pochi giorni dalla gara di Vicenza che darà il via al campionato nell’anticipo serale di venerdì 21.

Buone indicazioni per mister Gorgone che si è dichiarato parzialmente soddisfatto sebbene molto rammaricato per come è stata subita la rete che ha permesso agli altoatesini di giungere ai rigori e quindi alla conseguente qualificazione.

E’ evidente che a questa rosa bisogna integrare ancora quegli elementi che vadano a coprire le zone del campo dove si sono evidenziate le maggiori lacune: centrocampo e attacco sebben anche in difesa qualcosa deve essere rivista.

Un Catanzaro quindi sperimentale che non è per nulla dispiaciuto e per il quale il passaggio del turno sarebbe stato più che meritato, come ammesso dal tecnico del Sudtirol Possanzini.

Ci si attende qualche novità di mercato nel corso dei prossimi giorni per aver un’idea ancor più chiara di come potrà essere il Catanzaro targato Gorgone.

Il neo allenatore non andrà comunque a snaturare i principi di gioco della squadra nonostante l’ennesima rivoluzionata.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 16 agosto 2026 alle 21:29 / Fonte: A cura di Maurizio Martino
Autore: Rosario Cardile
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