Nicola Mosti è uno dei volti nuovi del Catanzaro e ha già le idee molto chiare sugli obiettivi da inseguire con la formazione giallorossa. Il centrocampista classe 2001, arrivato dopo l'esperienza con la Juve Stabia, ha raccontato, ai microfoni di Gianluca Di Marzio, le sue prime sensazioni nella nuova piazza e soprattutto le ambizioni che lo hanno spinto ad accettare il progetto del club calabrese.
«Sono ancora all’inizio, quindi devo ancora ambientarmi bene, però mi sento già parte integrante del gruppo. Un gruppo sano, fatto di ragazzi per bene».
Il Catanzaro rappresenta per Mosti una nuova tappa importante della propria carriera. Una scelta maturata anche grazie alla conoscenza con il direttore sportivo Ciro Polito, già incontrato durante l'esperienza ad Ascoli.
«Polito ha fatto la sua parte, perché lo avevo già avuto ad Ascoli e quindi è stato abbastanza convincente sul progetto Catanzaro. Sono felicissimo di essere qui, sappiamo tutti quello che ha fatto il Catanzaro negli ultimi anni: è una grande piazza, calorosa, con un progetto ambizioso e, da avversario, ricordo quanto i tifosi si facevano sentire».
Mosti e il primo impatto con il Catanzaro
Il nuovo centrocampista giallorosso ha trovato rapidamente il feeling con il gruppo. Prima del trasferimento ha anche raccolto informazioni da alcuni dei suoi nuovi compagni, ricevendo riscontri positivi sull'ambiente.
«Prima di firmare ho chiamato Buglio e Ruggero, e mi hanno parlato benissimo del gruppo, del mister e di tutto il resto».
L'obiettivo, adesso, è inserirsi sempre di più nei meccanismi della squadra e mettere le proprie caratteristiche al servizio del Catanzaro.
«Credo molto nella sintonia tra compagni».
Mosti ha anche spiegato come è cambiato il proprio ruolo negli ultimi anni. Nato come trequartista, ha progressivamente arretrato la propria posizione fino a giocare da mediano.
«Io nasco trequartista, poi due anni fa, verso il finale di stagione, mister Pagliuca ha deciso di farmi giocare come mediano».
Una soluzione nella quale il giocatore si sente particolarmente coinvolto:
«Mi sento più nel vivo nel gioco».
La sua disponibilità, però, resta totale rispetto alle esigenze del Catanzaro.
«Sono uno che si sacrifica tanto per la squadra, quindi è indifferente giocare mediano o mezzala, poi le scelte spettano al mister».
Catanzaro, Iemmello è già un punto di riferimento
Tra gli elementi che possono aiutare Mosti a inserirsi nella nuova realtà c'è anche Pietro Iemmello. Il capitano rappresenta una figura centrale nello spogliatoio giallorosso e il nuovo arrivato ha già avuto modo di apprezzarne il ruolo.
«È un bravissimo ragazzo, mi dà molti consigli e mi stimola tanto, non solo a livello singolare, ma a livello di squadra».
E sul peso del capitano all'interno del gruppo:
«Quando c’è da dire qualcosa è lui in primis a farlo, è un capitano vero».
L'obiettivo di Mosti: riportare il Catanzaro in alto
Il centrocampista è consapevole delle ambizioni della società e della piazza. Il Catanzaro arriva da stagioni importanti in Serie B e vuole continuare a essere protagonista.
«Se una società fa due semifinali di fila e una finale, andando così poco dalla Serie A, vuol dire che realmente si fanno le cose come si deve».
Mosti, però, preferisce mettere gli obiettivi personali in secondo piano. Anche il gol, già sfiorato nelle prime uscite, non rappresenta una priorità.
«Ho sempre detto che penso alla vittoria di squadra e spero che avvenga il prima possibile».
Il suo pensiero è rivolto soprattutto al rendimento collettivo:
«Non sono uno che se ne pone troppi. Se alla fine dell’anno la squadra fa bene, ne giovano tutti e si alza il livello di tutti noi».
Il sogno Serie A con il Catanzaro
Il traguardo più importante, però, è ben chiaro. Mosti vuole provare a raggiungere la massima serie e farlo proprio con la maglia giallorossa.
«Il sogno di ognuno di noi è quello di arrivare a giocare in Serie A, quindi il mio sogno attuale è arrivarci con il Catanzaro. Sarebbe incredibile».
Un'ambizione che si lega perfettamente alle aspettative della piazza catanzarese. Dopo gli importanti risultati delle ultime stagioni, il nuovo centrocampista vuole dare il proprio contributo per riportare il Catanzaro a lottare per il massimo obiettivo.
E alle spalle c'è un percorso che lo ha portato a maturare esperienza e consapevolezza:
«Adesso, alla mia età, mi sento davvero cambiato, più maturo rispetto ad anni fa, sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista umano».
Per Mosti, dunque, il presente si chiama Catanzaro e il futuro ha un obiettivo preciso: la Serie A.
Autore: Rosario Cardile
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