La retrocessione del Cosenza ha creato malumori in città. Tiene banco la situazione per quanto riguarda la società, Guarascio sì o Guarascio no. Il dilemma è oramai questo, intanto, altra contestazione dei tifosi in piazza, i quali invitano il  presidente a cedere il club. Intanto, arrivano le scuse del team manager, Kevin Marulla, e del capitano rossoblu, Angelo Corsi, dopo la retrocessione. 

Ecco le parole del figlio del bomber degli anni d'oro: 

"Un messaggio ed un argomento del quale mai avrei voluto scrivere e parlare – scrive Marulla -. Forse per questo mi è servito un po’ di tempo per affrontare il grande dispiacere. Oggi, a distanza di un mese circa, sento di scrivere alcune cose. Avrei potuto farlo il giorno dopo, avrei potuto farlo nel tempo utile affinché un silenzio non venisse interpretato liberamente. Non ho mai però scritto o fatto qualcosa per dovere o per “accontentare” ma sempre e solo quando l’ho sentito».

Il team manager del Cosenza prosegue così: «Non è una questione di scuse, bastasse fare ciò per sentirmi meglio sarei disposto a chiedere scusa ad ogni persona che ha occupato questi spalti, casa per casa. Non ho problemi a dirlo e non avrei problemi a farlo. Spero che arrivino a chiunque, perché mi sento responsabile come tutti. E senza dubbio, al di là del ruolo e fosse solo per ciò che rappresenta il mio cognome per tutti voi, non ho problemi a dire pubblicamente che mi sento responsabile in modo enorme".

Mentre il capitano sempre via social fa il mea culpa: "Mi sono preso del tempo per smaltire quello che è successo. Chiedo scusa se mi sono sentito pronto solo adesso. Chiedo ancora più scusa e mi sento responsabile di aver tolto qualcosa di importante ad una città che amo. Non sono stato all'altezza della situazione e mi prendo tutte le responsabilità. Forza Cosenza ieri, oggi e domani". 

Sezione: Cosenza / Data: Mar 08 giugno 2021 alle 00:44
Autore: Francesco Quattrone / Twitter: @fquattrone12
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