Dopo l’1-1 contro il Monopoli andato in scena allo Stadio Vito Simone Veneziani, il tecnico del Crotone, Emilio Longo, analizza con equilibrio una sfida che lascia più di un rimpianto:

«È difficile capire se prevalga la soddisfazione per la prestazione o l’amarezza per i punti persi».

La squadra, secondo Longo, ha interpretato la gara con personalità e mentalità da grande squadra, costruendo molto in entrambe le frazioni di gioco. Tuttavia, la scarsa concretezza sotto porta ha impedito di raccogliere quanto seminato: «Per quello che abbiamo creato, un solo gol è troppo poco».

Determinante, nell’economia del match, anche l’avvio della ripresa: 

«Nei primi dieci minuti del secondo tempo abbiamo sofferto la loro pressione, pur avendola preparata. Siamo stati un po’ timidi nella gestione».

Sugli episodi arbitrali il tecnico evita polemiche, pur riservandosi di rivedere l’azione che ha portato al gol avversario: 

«Mi è sembrato potesse esserci un fallo su Gomez all’inizio dell’azione, ma come noi sbagliamo, possono sbagliare anche gli arbitri. Dobbiamo concentrarci su ciò che dipende da noi».

Non c’è tempo per soffermarsi troppo sul pareggio. Il calendario impone un rapido cambio di passo: tra pochi giorni, allo Scida, arriverà la Cavese:

 «È una settimana particolare, con tempi stretti. Riprendiamo subito: chi ha giocato meno ha già lavorato, gli altri recupereranno. Avremo un solo vero allenamento per preparare la gara».

Infine, l’avvertimento sull’avversario: «La Cavese è organizzata e lotta per salvarsi, quindi avrà grande determinazione. Noi dobbiamo alzare il livello di fame e cattiveria agonistica. Il talento non basta: servono mentalità e concretezza per portare a casa queste partite».

Sezione: Crotone / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 18:14
Autore: Rosario Cardile
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