Il direttore generale del Crotone, Raffaele Vrenna, ai microfoni di Esperia TV ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi su risultati, mercato, difficoltà societarie e prospettive in vista dei playoff.

Sulla vittoria e il momento della squadra 

«È una vittoria importante, che dà continuità ai risultati. La cercavamo soprattutto per il momento che sta attraversando la società: un successo che ci ha dato ancora più forza, in particolare all’interno del gruppo».

Sull’inversione di tendenza e il mercato:

«Dopo la prima parte di campionato c’è stata un’inversione di tendenza. Siamo sempre stati convinti delle nostre idee e le abbiamo portate avanti senza farci condizionare da fattori esterni. A gennaio avevamo detto che avremmo cercato di contenere i costi mantenendo comunque una squadra competitiva: penso che l’obiettivo sia stato raggiunto».

Sui nuovi innesti:

«Abbiamo abbassato il monte ingaggi e inserito ragazzi che stanno dando risultati importanti, uno su tutti Musso. È chiaro che abbiamo lasciato qualche punto per strada e forse potevamo averne qualcuno in più, ma il bicchiere va visto mezzo pieno».

Sulle critiche e lo stile societario:

«Non mi va di commentare certe situazioni perché rischiano di diventare chiacchiere da bar. Non è il nostro stile: siamo una società che ha sempre mantenuto un profilo basso, senza esporsi oltre il necessario».

Sulle difficoltà e la situazione del club

«Questa è una società che opera da 35 anni sul territorio facendo calcio in maniera seria. Ci sono alti e bassi, perché il calcio è fatto di cicli. Stiamo affrontando una situazione difficile, con diverse problematiche, alcune delle quali non dipendono da noi».

Sul caso regolamenti e penalizzazioni:

«Dispiace per la retrocessione del Trapani, è una piazza che merita. Ma certe critiche devono essere fondate: parlare di esclusioni o penalizzazioni non è equilibrato, perché esistono regolamenti precisi. Il Crotone ha rispettato tutte le scadenze e, quando abbiamo capito che ci sarebbero state difficoltà, lo abbiamo comunicato subito con trasparenza».

Sul gruppo e l'attaccamento alla maglia:

«Saremo sempre qui a portare avanti il lavoro del Crotone. Il gruppo è molto unito: i ragazzi sono legati alla città, vogliono difendere la maglia e possono essere protagonisti della rinascita del club».

Su mister Longo e il lavoro tecnico:

«Il mio compito è costruire la squadra. Personalmente mi sono trovato molto bene con Longo: ho lavorato con tanti allenatori e lui è uno di quelli con cui mi sono trovato meglio. Al di là della vittoria del campionato, credo che in questi due anni il Crotone abbia fatto bene, sia sul mercato che nel gioco».

Sui playoff:

«I playoff sono molto tosti. Personalmente non apprezzo questo format: è difficile vedere tante squadre fermarsi a fine campionato. Ci sono pause troppo lunghe e all’interno dei playoff incidono tanti fattori, anche psicologici ed economici».

Messaggio alla città:

«Alla città chiedo di continuare a sostenerci. Il calcio in Italia è una passione enorme e abbiamo bisogno del supporto di tutti, già dall’ultima partita, per poi affrontare al meglio i playoff».

Sezione: Primo piano / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 18:13
Autore: Rosario Cardile
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