Nel post partita della sfida casalinga vinta 2-0 dalla Reggina contro il Paternò, l’allenatore amaranto Alfio Torrisi ha analizzato la prestazione della sua squadra, soffermandosi sia sugli aspetti tecnici del match che sul momento della stagione e sulle prospettive future.

“L’ingresso di Barillà ha avuto un impatto davvero notevole, è una risorsa fondamentale per noi. Lo abbiamo rischiato perché fino a poche ore prima della partita avevamo valutato insieme lo staff quanto potesse reggere a livello fisico. Con il suo ingresso la squadra ha cambiato marcia: ogni pallone passava dai suoi piedi. Il suo valore non si discute e in questa stagione ci è mancato parecchio, oggi lo ha dimostrato chiaramente. Nel finale ha accusato qualche fastidio e speriamo non sia nulla di serio. Ho visto tante giocate in verticale, con Salandria che in questo è stato tra i migliori. Gli esterni offensivi devono fare la differenza in partite come questa: durante l’anno ci hanno creato diverse occasioni, ma spesso non siamo stati concreti sotto porta.

Per quanto riguarda il finale di stagione, questo percorso mi sta arricchendo molto anche dal punto di vista umano. Il 3 maggio faremo un bilancio completo di tutto ciò che è stato fatto fino ad ora. Qualche errore c’è stato, ma non tanto in campo quanto nelle scelte di mercato, nella gestione della rosa e in alcune decisioni prese a dicembre. In tanti sembrano dimenticare da dove siamo partiti e dove siamo arrivati: la matematica ancora non ci condanna e questo dimostra che la squadra sta facendo qualcosa di importante. Chi arriva primo ha sempre ragione, il secondo posto è comunque una sconfitta, su questo non ho dubbi. Io però difendo il lavoro mio e dei ragazzi.

Quando sono arrivato mi sono trovato da solo contro tutto e tutti: ambiente in contestazione, situazione societaria complicata e molte critiche esterne che ci davano già per finiti. La prima gara in casa è stata davvero difficile sotto tutti i punti di vista.

Nel primo tempo siamo partiti abbastanza bene, poi ci siamo adeguati al ritmo del Paternò senza riuscire a mantenere la giusta aggressività col passare dei minuti. Non è mancanza di impegno, ma una questione di lucidità, perché non siamo completamente liberi mentalmente. Nella ripresa invece si è vista un’altra squadra, anche grazie all’ingresso di Barillà. Nel finale qualcuno ha pagato un po’ la stanchezza, visto che era la terza partita in otto giorni.

Per i playoff: oggi ci è mancata un po’ di cattiveria e determinazione, qualità che invece avevamo mostrato nei mesi scorsi. Dopo la gara con il Gela è subentrata un po’ di paura che tutto il lavoro fatto possa non bastare. I playoff possono ridarci quelle motivazioni che ora si sono un po’ affievolite per qualche passo falso. Finché la matematica non ci condanna continuiamo a crederci, poi se non dovessimo farcela, dovremo ripartire con l’obiettivo di vincere i playoff. Oggi intanto prendiamo questi tre punti e va bene così”.

Sezione: Reggina / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 19:18
Autore: Rosario Cardile
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