Alla vigilia della sfida contro il Paternò, il tecnico della Reggina, Alfio Torrisi, è intervenuto in conferenza stampa, analizzando il momento della squadra e la necessità di restare concentrati nella corsa al vertice:

“Partiamo da una posizione di rincorsa, anche se il distacco non è ampio. Siamo a tre punti dalla vetta e dobbiamo pensare solo a fare il nostro percorso, sperando in qualche passo falso di chi ci precede. In questa stagione, quando si è trattato di compiere il salto decisivo per arrivare in cima alla classifica, non sempre ci siamo riusciti”.

“Rispetto allo scorso anno il contesto è cambiato e la squadra è cresciuta molto. Però in alcune gare ci è mancata la giusta ferocia agonistica e la mentalità per chiudere le partite. In certi momenti non abbiamo avuto la continuità mentale necessaria”.

“Se dovessi individuare un rimpianto, direi il secondo tempo di Lamezia: quella prestazione ancora oggi mi pesa. In altre gare, come contro Messina e Acireale, abbiamo fatto bene ma non siamo stati premiati dagli episodi. Con il Gela invece è mancata un po’ di concretezza sotto porta, pur avendo giocato una buona partita”.

“Domani sarà una gara impegnativa anche per la stanchezza, visto il terzo impegno in pochi giorni. Non dobbiamo farci ingannare dalla classifica del Paternò: è una squadra organizzata e va affrontata con la massima attenzione. Servirà aggressività e la capacità di indirizzare subito la partita”.

“Nel complesso arriviamo fino alla trequarti in modo efficace, ma negli ultimi metri non riusciamo a concretizzare quanto creiamo. Questo ci sta penalizzando molto, soprattutto perché per una squadra che punta in alto è fondamentale avere più giocatori offensivi capaci di andare in doppia cifra”.

“Al termine della stagione faremo tutte le valutazioni del caso. Ora però resta ancora una piccola speranza e finché ci sarà lotteremo fino in fondo, perché non sono abituato ad arrendermi prima del tempo”.

Sezione: Reggina / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 12:32
Autore: Rosario Cardile
vedi letture