Gaetano Fontana, allenatore ed ex calciatore tra le altre del Catanzaro, è intervenuto ai microfoni di Esperia TV, analizzando il momento del Catanzaro e la sfida contro la Sampdoria, soffermandosi sul valore del campionato di Serie B, sul lavoro di Polito e su Iemmello:

“Guardando la classifica e il momento delle due squadre, qualcuno poteva pensare a una partita semplice, ma così non è stato. La Sampdoria, al di là della posizione in classifica, resta una squadra con ottimi giocatori. Le gare vanno sempre affrontate con il giusto piglio, perché non sempre ciò che dice la logica alla vigilia si conferma sul campo. La Serie B è un campionato estremamente difficile e, proprio per questo, il percorso del Catanzaro fino a questo momento è estremamente positivo”.

Il capitolo giovani in casa Catanzaro ed un pensiero su Cissè: “Va innanzitutto sottolineato il grande lavoro di Polito: quando si punta sui giovani servono qualità e competenza per individuare quelli giusti. A inizio stagione avevamo evidenziato le difficoltà fisiologiche di questi ragazzi nel mettersi in moto, una fase di apprendistato inevitabile quando si lavora con i giovani. Quando però sbocciano, il rischio è che diventino appetibili per squadre importanti e trattenerli diventa complicato. Parliamo comunque di un giocatore che garantisce imprevedibilità, può agire anche da sottopunta e possiede una notevole comprensione del gioco, adattandosi bene alle esigenze della partita”.

Sulla partita contro la Sampdoria: “Ci sono stati anche segnali poco incoraggianti: le occasioni avute dalla Sampdoria, soprattutto a inizio gara, hanno inevitabilmente fatto emergere qualche insicurezza, figlia delle due sconfitte precedenti. In una partita in cui avevi la possibilità - se non l’obbligo - di provare a vincere contro una squadra paritaria o inferiore, serviva qualcosa in più. L’impatto iniziale non ha aiutato e questo ha lasciato inevitabilmente un po’ di amaro in bocca”.

Su Iemmello: “La classe di Iemmello è indiscutibile: ha sempre fatto la differenza. È normale che un giocatore così non possa mantenere il massimo rendimento per tutta la stagione; i momenti di appannamento sono fisiologici. Proprio per questo va aspettato, perché ha sempre il colpo in canna capace di risolvere la partita”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 20:45
Autore: Rosario Cardile
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