Dopo il deferimento della Procura Federale dello scorso 20 agosto e la successiva fissazione dell’udienza al 24 settembre davanti al Tribunale Federale Nazionale, arriva un nuovo provvedimento nell’ambito del caso che riguarda i tesseramenti dell’ACR Messina.

La vicenda coinvolge direttamente diversi calciatori che, secondo la Procura Federale, sarebbero stati tesserati attraverso Stefano Alaimo, nonostante quest’ultimo fosse inibito. Agli stessi giocatori viene inoltre contestata la partecipazione a diverse gare «in assenza di un valido titolo sportivo».

Con il comunicato ufficiale FIGC N. 120/AA sono stati ora formalizzati i provvedimenti nei confronti dei calciatori che hanno scelto di ricorrere al procedimento previsto dall’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva.

Nel deferimento del 20 agosto figuravano complessivamente 23 calciatori, ma sono 20 quelli che hanno deciso di patteggiare con la Procura Federale. Restano invece fuori dall’accordo Matheus Reis, oggi alla Reggina, Alessandro Cirino e Andrea Sorrentino, che potrebbero quindi aver scelto di affrontare il procedimento davanti al TFN per difendere la propria posizione.

Queste le sanzioni concordate:

9 giornate di squalifica commutate in 900 euro di ammenda per Stefano Bombaci;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Carlo Clemente;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Francesco De Caro;

50 euro di ammenda per Jacopo Del Bello;

4 giornate commutate in 400 euro per Giuseppe Elia;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Agatino Sergio Garufi;

10 giornate commutate in 1.000 euro per Bruno Maisano;

7 giornate commutate in 700 euro per Gennaro Paduano;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Daniele Trasciani;

7 giornate commutate in 700 euro per Emanuele Zucco;

10 giornate commutate in 1.000 euro per Alessio Aprile;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Lorenzo Bosia;

6 giornate commutate in 600 euro per Matteo Fravola;

7 giornate commutate in 700 euro per Giulio Orlando;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Cristian Roseti;

12 giornate commutate in 1.200 euro per Francesco Paolo Saverino;

6 giornate commutate in 600 euro per Marko Tesija;

11 giornate commutate in 1.100 euro per Isyakha Toure;

3 giornate commutate in 300 euro per Matias Javier Veron;

6 giornate commutate in 600 euro per Yekalej Ivan.

Il ricorso al patteggiamento rappresenta uno degli elementi più importanti emersi nelle ultime ore. I calciatori hanno infatti definito le rispettive posizioni attraverso la procedura prevista dall’articolo 126 CGS, accettando sanzioni che, anziché essere scontate sotto forma di giornate di squalifica, sono state convertite in ammende economiche.

Va comunque precisato che, dal punto di vista giuridico, il patteggiamento non coincide con una sentenza di condanna e non rappresenta automaticamente una confessione giudiziale. Sul piano disciplinare, però, significa che i giocatori hanno raggiunto un accordo con la Procura sulla sanzione relativa alle contestazioni formulate nei loro confronti.

Il tema assume particolare importanza anche per la vicenda che coinvolge la Reggina. Tra le partite citate negli atti della Procura Federale figurano infatti entrambi i derby dello Stretto della stagione 2025/26: il Messina-Reggina terminato 0-1 il 12 ottobre 2025 e il successivo Reggina-Messina concluso 1-1 il 15 febbraio 2026.

I tabellini delle due sfide confermano la presenza in campo di alcuni dei calciatori interessati dal procedimento. La contestazione, dunque, non riguarda solamente le modalità con cui sarebbero stati perfezionati i tesseramenti, ma anche la successiva partecipazione dei giocatori alle gare in assenza, secondo la Procura, di un valido titolo sportivo.

Si tratta di un aspetto che la società amaranto aveva già evidenziato nel proprio esposto alla Procura Federale, sostenendo che il Messina avesse utilizzato calciatori dal tesseramento contestato anche nelle due sfide contro la Reggina.

Il nuovo provvedimento si inserisce quindi nel percorso già avviato nelle scorse settimane. Dopo il deferimento del 20 agosto, era arrivata la fissazione dell’udienza davanti al Tribunale Federale Nazionale per il prossimo 24 settembre. Ora, prima di quella data, è arrivato il patteggiamento di 20 dei 23 calciatori coinvolti.

La conversione delle squalifiche in ammende non fa venir meno le contestazioni originariamente mosse dalla Procura. Per le posizioni che hanno aderito all’accordo, infatti, è stato formalizzato il procedimento previsto dall’articolo 126 CGS.

Resta invece aperto il procedimento principale davanti al Tribunale Federale Nazionale, chiamato a esaminare le altre posizioni e le responsabilità contestate nell’intera vicenda.

Per questo motivo, l’appuntamento del 24 settembre resta il momento centrale del caso Messina. È lì che si attendono ulteriori sviluppi su una vicenda che potrebbe avere conseguenze anche sulla stagione 2025/26 e sulle partite disputate contro la Reggina.

Sezione: Serie D / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 15:54
Autore: Rosario Cardile
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