Marco D’Alessandro è stato tra i protagonisti dell’esordio del Catanzaro in Serie B 2026-2027, trovando una rete spettacolare con un preciso tiro a giro terminato all’incrocio dei pali. A 35 anni, il centrocampista giallorosso continua a essere un punto di riferimento per la squadra calabrese e, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato della nuova stagione, delle ambizioni del club e anche del proprio futuro.

Sul gol realizzato alla prima giornata, D’Alessandro ha mantenuto un atteggiamento prudente, sottolineando come sia ancora troppo presto per trarre conclusioni sul campionato: "Non conta come si inizia, ma come si finisce. È vero, il gol all'esordio è stato bello anche se non ci ha aiutato a vincere, ma la stagione è lunga e vedremo quello che dirà il corpo".

Il centrocampista ha ancora due anni di contratto con il Catanzaro, ma è consapevole che la gestione delle energie sarà importante. D’Alessandro non vuole infatti prolungare la propria carriera oltre il momento giusto, consapevole dei segnali che arriveranno dal proprio fisico.

Dopo la grande cavalcata dello scorso campionato, terminata a un passo dalla promozione, il Catanzaro riparte con un nuovo allenatore e con l’obiettivo di disputare un’altra stagione da protagonista. D’Alessandro ha individuato anche alcune delle squadre che, a suo giudizio, partono con maggiori possibilità di successo.

Tra le favorite indica il Palermo e le formazioni retrocesse dalla Serie A, ovvero Verona, Cremonese e Pisa. Attenzione anche al Modena allenato da Galloppa, squadra della quale si parla particolarmente bene.

Nel corso dell’intervista, D’Alessandro ha parlato anche di ciò che potrebbe accadere dopo il ritiro. Il giocatore ha già completato il corso da direttore sportivo e sembra intenzionato a intraprendere una carriera dirigenziale una volta appese le scarpette al chiodo.

Anche in questo ambito ha le idee piuttosto definite, soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani: "I talenti in Italia ci sono, basta solo farli giocare. Tutti lo dicono, in pochissimi lo fanno. Io sono uno pratico: sei bravo, giochi".

Una visione maturata anche grazie alle esperienze e ai rapporti costruiti nel corso della carriera con dirigenti di spessore come Adriano Galliani e Filippo Antonelli, oltre al particolare legame con Silvio Berlusconi vissuto durante l’esperienza al Monza.

Per il momento, però, D’Alessandro resta concentrato sul campo e sul nuovo percorso del Catanzaro. L’obiettivo sarà confermare quanto di buono fatto nella passata stagione, con la consapevolezza che, come ribadito dal centrocampista, sarà soprattutto il finale di campionato a determinare il reale valore del percorso giallorosso.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 12:28
Autore: Rosario Cardile
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