Alla vigilia della sfida contro il Sorrento, il direttore generale del Crotone Raffaele Vrenna ha scelto di intervenire sul tema del mercato, respingendo con fermezza le indiscrezioni riguardanti alcuni calciatori rossoblù e criticando i comportamenti delle società interessate.

Vrenna ha innanzitutto voluto fare chiarezza sul modo in cui vengono riportate le sue dichiarazioni: «Vorrei che le parole mie e della società venissero riportate per quello che sono. Troppo spesso leggo titoli che non rispecchiano quanto viene realmente detto in conferenza e questo rischia di generare confusione».

Il dirigente rossoblù ha poi espresso il proprio disappunto per alcune dinamiche che, a suo giudizio, stanno caratterizzando il calciomercato: «In questo periodo circolano tante notizie che non corrispondono alla realtà e che rischiano di compromettere la serenità dell'ambiente. Non condivido determinati comportamenti, soprattutto quando si cerca di arrivare ai calciatori attraverso canali che non coinvolgono direttamente la società».

Continua Vrenna: «È normale che una società possa essere interessata a un nostro giocatore, così come è normale che possa volerlo acquistare. Ma esiste una procedura precisa: bisogna parlare con il Crotone, conoscere le condizioni e avviare una trattativa. I nostri calciatori hanno un valore e, se qualcuno li vuole, deve confrontarsi con la società».

Vrenna ha quindi ribadito la linea scelta dal Crotone per questa sessione di mercato, sottolineando come il club non abbia intenzione di privarsi dei propri elementi migliori se non davanti a proposte realmente vantaggiose: «Abbiamo programmato il mercato con obiettivi molto chiari e, per quanto riguarda le uscite, non avevamo intenzione di cambiare la squadra senza motivi importanti. Se dovesse arrivare una proposta irrinunciabile, dovrà essere tale da consentirci di reinvestire immediatamente per mantenere alto il livello della rosa».

Il direttore generale ha spiegato anche quale, secondo lui, dovrebbe essere il corretto rapporto tra società, giocatori e procuratori: «Quando si vuole un nostro calciatore, si contatta il Crotone. Si parla con il direttore, si individua l'agente del giocatore e, se tutte le parti sono interessate, si comincia a discutere. È questo il modo in cui intendiamo lavorare».

Non è mancata una critica al sistema degli agenti: «Ormai il mercato è diventato difficile da gestire. Ci sono tantissimi procuratori e situazioni che cambiano continuamente. A volte sembra che un giocatore abbia un agente diverso ogni pochi giorni. Personalmente sono stanco di dover tornare continuamente su questi argomenti».

Secondo Vrenna, però, l'interesse nei confronti dei calciatori del Crotone rappresenta anche una conferma del lavoro svolto dalla società: «Se tanti club guardano ai nostri giocatori significa che abbiamo lavorato bene. Chi è passato da Crotone e poi ha trovato spazio altrove ha spesso dimostrato il proprio valore. Questo è un motivo di orgoglio per noi».

Il dirigente ha poi spostato l'attenzione sulla costruzione della squadra e sul nuovo progetto tecnico affidato a Leandro Greco: «Non basta avere disponibilità economiche per costruire una squadra competitiva. Servono idee, programmazione e competenza. Ogni allenatore ha il proprio modo di intendere il calcio e, di conseguenza, bisogna scegliere giocatori che abbiano caratteristiche adatte al suo sistema».

Grande fiducia, dunque, nei confronti di Greco: «La scelta dell'allenatore viene prima di quella dei giocatori. Una volta individuato il tecnico, bisogna costruire una rosa che gli permetta di esprimere le proprie idee. Il nostro obiettivo è avere una squadra riconoscibile, con un'identità precisa e giocatori che possano essere valorizzati».

Infine, Vrenna ha ribadito l'importanza del progetto rossoblù in una realtà come Crotone: «La Serie C, considerando il momento che sta attraversando il calcio italiano e le difficoltà economiche della nostra città, rappresenta comunque un campionato importante. Il Crotone deve ripartire, consolidarsi e tornare a costruire il proprio futuro con pazienza e lavoro».

Il messaggio conclusivo è stato particolarmente netto: «Il Crotone non è una società alla quale ci si può rivolgere bypassando le normali regole. Abbiamo rispetto per tutti, ma pretendiamo lo stesso rispetto. Chi è interessato ai nostri calciatori deve parlare con noi e affrontare una trattativa».

Vrenna ha infine definito il suo intervento come un invito a riportare il mercato su binari più corretti: «Non voglio alimentare polemiche, ma era necessario intervenire. In questi giorni sono state diffuse informazioni che non rispecchiano la realtà e alcuni atteggiamenti non li considero corretti. Il Crotone sta lavorando con tranquillità e vuole continuare a farlo senza interferenze».

Sezione: Crotone / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 13:14
Autore: Rosario Cardile
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