Dopo la lunga sosta dovuta agli impegni delle Nazionali ritorna il Campionato. Per la sesta giornata scenderanno sul terreno di gioco del Ceravolo Catanzaro e Mantova.

I giallorossi dovranno dimostrare che le tre settimane di lavoro sono servite per un netto cambio di mentalità e di principi di gioco.

Questo si è visto solo per brevi tratti delle gare fin qui disputate. Migliorare le condizioni fisico-atletiche di diversi elementi oltre ad un atteggiamento decisamente più aggressivo e propositivo è ciò su cui ha lavorato mister Gorgone e il suo staff.

Si attendono variazioni anche dal punto di vista tattico pur mantenendo il modulo 3-4-2-1.

Il Catanzaro è alla ricerca di una vittoria che potrebbe risultare fondamentale per provare a dare la svolta alla stagione e migliorare una classifica decisamente asfittica.

A mettergli il bastone tra le ruote l’avversario più in forma del momento ancora imbattuto, sorprendentemente posizionato nei quartieri alti della classifica.

IL tecnico giallorosso ha effettuato dei cambi nell’assetto di squadra con Iemmello terminale offensivo, la coppia Alesi-Pafundi ad agire alle sue spalle. Sulle fasce tra le tante scelte possibili Gorgone ha deciso di schierare Dorval e un ritrovato Frosinini al suo debutto stagionale dal 1’.

Sulla mediana la coppia Petriccione-Mosti mente il reparto difensivo è composto dal tridente Ruggero-Antonini-Imperiale.

Tra le file del Mantova allenato dal calabrese Modesto da evidenziare tra gli altri, oltre alla presenza dell’ex Ilie, quella di Ruocco, attaccante dalle grandi qualità autore di 4 reti in cinque gare.

Cronaca

Si parte!  

Al minuto 7 incursione di Pafundi che salta un paio di avversari e al momento del rito viene atterrato a pochi metri dall’area ma incredibilmente il direttore di gara non concede il calcio di punizione.

Il primo tiro in porta è effettuato dal Mantova al 10’. Nella circostanza Pigliacelli fa buona guardia.

Al 20’ grosso rischio per il Catanzaro con tiro scagliato da Ruocco che da pochi metri in corsa manda alto sulla traversa.

Al 26’ la prima vera azione dei giallorossi con tiro di Iemmello che calcia sul portiere a seguito di un bel passaggio dalla destra di Pafundi.

Trascorre un minuto e il capitano si ripete calciando di poco sopra il montante dai 15 metri.

Al 31’ il Mantova sblocca il risultato su azione di calcio d’angolo. Il pallone giunge a Tomasevic che indisturbato appoggia in rete. Purtroppo per i giallorossi non è il primo gol che scaturisce dagli sviluppi di calcio da fermo o da palla alta!

Al minuto 35’ raddoppia il Mantova con il suo capocannoniere Ruocco che conclude al meglio un’azione ben orchestrata ma con la grossa complicità della retroguardia apparsa lenta e impacciata incapace di contrastare.

I giallorossi accusano il doppio colpo e non riescono a imbastire una benchè minima azione in grado di impensierire il pacchetto arretrato virgiliano.

Una sola squadra in campo che fa il bello e il brutto tempo con un Catanzaro frastornato e privo di idee.

Secondo tempo

Il Catanzaro si presenta in campo con Tchaouna e Di Francesco al posto di Mosti e Frosinini nel tentativo di dare più vitalità alle manovre giallorosse.

Il Catanzaro appare un po' più aggressivo ma non potrebbe essere diversamente visto il doppio svantaggio.

Al 50’ clamoroso errore di Dorval che dà la possibilità a Bragantini d’involarsi verso la porta del Catanzaro e dopo aver scartato Pigliacelli deposita in rete dando così il triplice vantaggio al Mantova.

Una disfatta per i giallorossi adesso sotto di tre reti.

La partita è praticamente finita qui nonostante gli altri cambi operati da mister Gorgone.

Al 79 Arditi appena entrato impegna Bardi alla deviazione in angolo.

Al 91’ accorcia le distanze il Catanzaro con Antonini che gira in rete il passaggio di Pecorino. Magra consolazione per i giallorossi.

Termina tra i fischi dei 5000 accorsi al Ceravolo.

Un Catanzaro privo di idee, di carattere, di aggressività, di mordente perde anche in casa contro un avversario ben messo in campo e con un gioco rapido e lineare che ha confermato quanto di buono si diceva sul suo conto alla vigilia del match.

E’ crisi nera e adesso la società dovrà fare le sue valutazioni sull’eventuallità di un cambio di allenatore che, a nostro avviso, non rappresenta l’unico male del Catanzaro di quest’anno.

Maurizio Martino

Tabellino

Catanzaro-Mantova 1-3

Marcatori: 31 Tomasevic (M); 35’ Ruocco (M); 55 Bragantini (M); 91’ Antonini (C)

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Ruggero, Antonini, Imperiale; Frosinini (46’ Di Francesco), Petriccione, Mosti (46’ Franky Tchaouna), Dorval (63’D’Alessandro); Pafundi, Alesi (77’ Arditi); Iemmello (63’ Pecorino). A disposizione: Marietta, Postiglione, Verrengia, Candela, Giovane, Koffi.. All. Gorgone. 

MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Tomasevic (71’ Del Lungo), Cella, Castellini; Silva, Ignacchiti, Kouda (82’ Keita), Benaissa; Bragantini (66’ Cajazzo), Ilie (66’ Longonda); Ruocco (71’Gliozzi). A disposizione: Gemello, Gasparini, Kospo, Wieser, Radaelli, Trimboli. All. Modesto.

ARBITRO: Mucera di Palermo.

ASSISTENTI: Cortese di Palermo e Scatragli di Arezzo.

QUARTO UFFICIALE: Gavini di Aprilia.

VAR: Massimi di Termoli.

AVAR: Rapuano di Rimini.

Ammonizioni: Cella, Benaissa (M) ; Ruggero (C); Di Francesco (C)

Calci d’angolo: 5-6

Recupero: 2’ e 3’ 

Spettatori: 5126 di cui 131 ospiti

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 09:36 / Fonte: A cura di Maurizio Martino
Autore: Rosario Cardile
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