Costantino Favasuli sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua carriera. Dopo l’esordio con la Nazionale maggiore sotto la guida di Silvio Baldini, l’esterno calabrese è ormai prossimo a vestire la maglia del Napoli. Una stagione da protagonista con la maglia del Catanzaro, culminata con il trasferimento in azzurro.

Favasuli ha raccontato al Corriere dello Sport le emozioni vissute negli ultimi mesi, parlando del passato, del presente e delle ambizioni per il futuro.

Con Allegri hai già parlato?

"Non ancora, ma sono impaziente. Da uno come lui posso solo imparare, penso che quello che ha fatto nel mondo del calcio sia sotto gli occhi di tutti. Io devo solo mettermi a disposizione e farmi trovare pronto".

Africo è la tua casa.

"I miei genitori hanno un piccolo supermercato, mio padre, che è stato il mio primo allenatore, ha giocato tanti anni, fa il salumiere e ha una scuola calcio. Sarebbe bello un giorno costruire un nuovo centro sportivo. Spero che possano essere sempre di più i ragazzi del Sud ad arrivare in una grande squadra come è il Napoli".

Sei cresciuto giocando in piazza:

"Sì, al Mundialito, e nessuno voleva mai stare in squadra con me perché non passavo mai il pallone… Adesso però sono cambiato, lo passo eh, giuro".

Su Aquilani:

"Mi ha allenato alla Fiorentina, nelle giovanili, e poi lo scorso anno a Catanzaro, gli devo tantissimo. E anche al suo staff. All’inizio a Firenze non ero simpaticissimo agli altri, sono un po’ chiuso e, ripeto, ero un po’ egoista in campo. Poi hanno imparato tutti a volermi bene perché sono un generoso".

La standing ovation del Ceravolo:

"Mi hanno detto che papà, in tribuna, non smetteva di piangere. Lui non lo fa mai. È stata un’esperienza fantastica, che non dimenticherò. Voglio ringraziare la società, la città, i tifosi. Peccato per la mancata promozione in A, magari se la partita di ritorno fosse durata dieci minuti in più ce l’avremmo fatta perché il Monza era sotto pressione. Non è andata, ma non toglie nulla a quello che abbiamo costruito. Mi sono commosso per tutte le emozioni che ho vissuto".

Sezione: Catanzaro / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 12:05
Autore: Rosario Cardile
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