Non solo il bomber: il capitano, il simbolo, l’uomo che ha riportato il Catanzaro a sognare. Una bandiera che non ha mai smesso di crederci.

Ci sono calciatori che passano. E poi ci sono quelli che restano.

Pietro Iemmello non è soltanto il bomber del Catanzaro: è il volto di una città, il simbolo di una tifoseria e il giocatore che più di ogni altro rappresenta il legame tra le Aquile e la propria terra.

Non è un caso che lo chiamino “Re Pietro” .

Se negli anni Settanta e Ottanta Catanzaro aveva trovato in Massimo Palanca il proprio principe, oggi Iemmello è diventato l’uomo simbolo di una nuova generazione giallorossa. Un giocatore nato ai piedi del Ceravolo che, dopo aver girato l’Italia e assaggiato la Serie A, ha scelto di tornare a casa.

Una scelta controcorrente. Una scelta da bandiera.

Nato a Catanzaro, cresciuto per il Catanzaro

Pietro Iemmello nasce a Catanzaro il 6 marzo 1992.

Figlio di questa terra, inizia a giocare nelle squadre giovanili della città già da bambino. Come tanti ragazzi calabresi cresce con un sogno preciso: indossare un giorno la maglia giallorossa.

Per anni quel sogno sembra lontano.

La carriera lo porta altrove, ma il legame con il Catanzaro non si spezza mai. Perché prima ancora di diventare calciatore professionista, Iemmello è stato tifoso.

Ed è proprio questo dettaglio che rende speciale la sua storia.

Dalla Curva al campo: il sogno di un bambino

Molti tifosi del Catanzaro ricordano Pietro Iemmello prima ancora che diventasse un professionista.

Da ragazzo frequentava il Ceravolo come tanti altri bambini della città. Viveva il Catanzaro dagli spalti, respirando la passione di una piazza che non ha mai smesso di amare la propria squadra.

Per questo il suo ritorno nel 2022 ha avuto un significato diverso rispetto a qualsiasi altro acquisto.

Non arrivava soltanto un attaccante.

Tornava uno di casa.

Ogni gol segnato sotto la Curva Capraro ha il sapore di una promessa mantenuta. Quella di un bambino che sognava di giocare nel Catanzaro e che, anni dopo, è diventato il capitano della squadra della sua città.

Il giro d’Italia prima del ritorno a casa

Nel 2006 entra nel settore giovanile della Fiorentina.

Con i viola vince il Campionato Allievi Nazionali e una Coppa Italia Primavera, mettendosi in mostra come uno degli attaccanti più promettenti della sua generazione.

Comincia poi una lunga gavetta: Pro Vercelli, Spezia, Novara, Foggia, Sassuolo, Benevento, Perugia, Las Palmas, Frosinone.

L’esplosione arriva a Foggia nel 2015-16. Con i rossoneri realizza 24 gol in 32 partite e diventa capocannoniere della Lega Pro.

Il Sassuolo decide di puntare su di lui e lo porta in Serie A. Nel massimo campionato segna anche una memorabile doppietta a San Siro contro l’Inter.

Ma la sua carriera sembra sempre incompleta.

Manca qualcosa.

Manca casa.

I numeri della carriera di Pietro Iemmello

Prima di diventare il simbolo del Catanzaro, Iemmello aveva già costruito una carriera di altissimo livello.

Oltre 450 presenze tra i professionisti

Oltre 180 gol in carriera

Più di 75 gol in Serie B

Oltre 70 gol tra Serie C e Lega Pro

Capocannoniere della Lega Pro

Capocannoniere della Serie B

Numeri importanti, ma che raccontano solo una parte della sua storia.

Perché a Catanzaro non viene ricordato soltanto per i gol.

La trattativa che riportò il Re a casa

Nel gennaio 2022 Pietro Iemmello appartiene ancora al Frosinone.

Dopo l’esperienza al Las Palmas e il ritorno in Ciociaria, il suo futuro sembra destinato a restare lontano dalla Calabria.

Il Catanzaro decide però di tentare l’impossibile.

La società giallorossa vuole riportare a casa il figlio più amato della città.

La trattativa non è semplice. Iemmello potrebbe aspettare opportunità diverse, magari in categorie superiori. Invece sceglie un’altra strada.

Sceglie Catanzaro.

Sceglie la sua città.

Sceglie la squadra che tifava da bambino.

Quando l’operazione viene ufficializzata, la piazza esplode di entusiasmo. Per molti tifosi è il trasferimento più emozionante degli ultimi vent’anni.

Il ritorno del figliol prodigo

I primi mesi servono per ritrovare condizione e fiducia.

Poi arriva la svolta.

Il Catanzaro vola. Iemmello torna a fare ciò che sa fare meglio: segnare.

Nel 2022-23 trascina le Aquile verso una storica promozione in Serie B. Il Ceravolo torna a sognare. La città ritrova il proprio simbolo. E lui diventa il leader tecnico e carismatico della squadra.

I gol che hanno riacceso il Ceravolo

I numeri con la maglia giallorossa sono impressionanti.

CompetizionePresenzeGol

Serie C 2022-233828

Serie B 2023-243519

Serie B 2024-253415

Serie B 2025-263310

Playoff76

Totale: oltre 140 presenze e più di 80 gol.

Nel 2022-23 conquista la promozione in Serie B e la Supercoppa di Serie C.

Nel 2023-24 diventa capocannoniere della Serie B.

Nel 2025-26 trascina ancora il Catanzaro fino alla finale playoff per la Serie A.

Tra i momenti più iconici resta la doppietta nella semifinale playoff contro il Palermo. Ancora una volta, quando il Catanzaro ha avuto bisogno del suo capitano, lui ha risposto presente.

Perché Pietro Iemmello è una bandiera

Una bandiera non si misura soltanto con i gol. Si misura con l’appartenenza.

Appartenenza: È nato a Catanzaro. Ha scelto di tornare. Ha scelto di restare.

Identità: Indossa la fascia da capitano come un tifoso che scende in campo. Rappresenta la città prima ancora della squadra.

Leadership: Nei momenti decisivi è sempre presente. La sua voce pesa nello spogliatoio tanto quanto i suoi gol.

Rapporto con la tifoseria: Ogni rete è una liberazione. Ogni esultanza è un dialogo diretto con il popolo giallorosso.

Palanca e Iemmello: due epoche, una stessa leggenda

A Catanzaro ogni generazione ha il proprio eroe.

Per chi ha vissuto gli anni Settanta e Ottanta il nome è Massimo Palanca. Per i tifosi di oggi è Pietro Iemmello.

I due appartengono a epoche diverse. Ma hanno qualcosa in comune: il rapporto con la città.

Palanca ha fatto innamorare un’intera generazione. Iemmello ha riportato il Catanzaro dalla Serie C fino a sfiorare la Serie A.

Stabilire chi sia il più grande è impossibile. Ma il semplice fatto che il nome di Iemmello venga accostato a quello di Palanca racconta già tutto.

Il figlio del Ceravolo

Nel 2024 rinnova il contratto. Nel 2025 prolunga ancora fino al 2027.

Un segnale chiaro. Pietro Iemmello vuole continuare a scrivere la propria storia con il Catanzaro.

Quando gli chiedono del paragone con Palanca, lui risponde:

“Lui resta un mito, io spero che rimanga Iemmello Pietro.”

Una frase semplice. Una frase che racconta perfettamente l’uomo.

Ci sono attaccanti che segnano per una squadra.

Pietro Iemmello segna per la sua città.

E quando il Ceravolo canta il suo nome, non celebra soltanto un bomber.

Celebra uno dei suoi figli più amati.

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Pietro Iemmello è soltanto una delle storie che compongono il mosaico delle grandi bandiere del campionato cadetto. Da Roberto Mancini alla Sampdoria a Matteo Ciofani nel Frosinone, passando per Adriano Lombardi ad Avellino, ogni piazza custodisce un simbolo capace di rappresentare l’identità di un’intera tifoseria.

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La storia di Pietro Iemmello non può essere separata da quella del Catanzaro. Il capitano giallorosso è diventato il volto di una squadra che negli ultimi anni ha ritrovato entusiasmo, identità e ambizione.

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 NICOLA CERAVOLO, LA CASA DEL RE

Ogni bandiera ha una casa. Quella di Pietro Iemmello è il Nicola Ceravolo, uno degli stadi più caldi e affascinanti del calcio italiano.

Tra quelle tribune Iemmello è cresciuto da tifoso, è tornato da professionista e si è consacrato come simbolo del Catanzaro. Ogni suo gol trova nel Ceravolo una cornice speciale, fatta di passione, appartenenza e orgoglio giallorosso.

Chi è Pietro Iemmello?

Pietro Iemmello è un attaccante nato a Catanzaro il 6 marzo 1992. Dopo aver giocato in Serie A e Serie B è tornato nella squadra della sua città, diventandone capitano e simbolo.

Quanti gol ha segnato Pietro Iemmello con il Catanzaro?

Al maggio 2026 ha superato quota 80 reti ufficiali con la maglia giallorossa.

Perché Pietro Iemmello è una bandiera del Catanzaro?

Perché è nato a Catanzaro, è tifoso del club e ha scelto di tornare in giallorosso nel pieno della carriera, contribuendo alla promozione in Serie B.

Quando è tornato al Catanzaro?

Nel gennaio 2022, dopo l’esperienza al Frosinone.

Sezione: Catanzaro / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 21:40 / Fonte: La Cadetteria
Autore: Lorenzo Fazio
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