Il Cosenza si prepara alla trasferta di lunedì sera contro il Catania. Dopo la chiusura del mercato, il direttore sportivo rossoblù Fabio Lucioni ha fatto il punto sulla nuova rosa, sugli obiettivi della stagione e sulla sfida del Massimino.
Il dirigente ha spiegato le scelte effettuate durante il mercato, sottolineando come il club abbia seguito una precisa linea: “Credo che tutte le operazioni prefissate a inizio stagione siano state portate a termine, rimpiazzando i calciatori che sono andati via con ragazzi che devono essere la nuova linfa di questo Cosenza”. Un progetto basato soprattutto sui giovani: “Sono ragazzi promettenti, scelti dal sottoscritto, dalla società e dallo staff tecnico per farli crescere e patrimonializzare il club”.
Lucioni considera quella in corso una stagione di ricostruzione: “È un po’ l’anno zero, di ricostruzione. Lo scorso anno era stata spesa una cifra folle per provare a puntare a una categoria superiore e così non è stato. Quest’anno si è cercato di ridimensionare e portare quella che deve essere la salvezza, perché è questo l’obiettivo stagionale”.
Tra le novità c’è anche il reintegro di Riccardo Palmieri, che torna a disposizione di mister Coppitelli: “Ho parlato con il ragazzo, è stato reintegrato e sarà una nuova risorsa per l’allenatore. Già dalla partita di Catania sarà il mister a decidere se utilizzarlo dall’inizio o a gara in corso”.
Resta invece da valutare un possibile intervento in attacco. “Negli obiettivi c’era anche un altro attaccante, perché numericamente siamo contati. Abbiamo solo Petrovic e Achour in quel ruolo e una terza punta sarebbe stata utile”. Lucioni ha poi spiegato i motivi della mancata chiusura per Lanini: “Avevo gli accordi sia con il Novara sia con il ragazzo, ma alcuni rallentamenti ci hanno impedito di chiuderla. Sto valutando con la società la possibilità di far arrivare un altro attaccante”.
Sul gruppo a disposizione, il ds invita a non avere fretta: “Questi ragazzi vanno aspettati, perché hanno tutte le carte in regola per disputare un campionato tranquillo. Nel percorso di crescita di un giovane ci sono sconfitte, batoste e schiaffi, ma anche la carota”.
Parole positive anche per l'allenatore Federico Coppitelli: “Ho scelto Federico perché è in grado di tirare fuori il meglio da questi ragazzi e perché l’ho visto lavorare con i giovani”.
Poi il focus si sposta sulla sfida contro il Catania, che Lucioni considera costruito per obiettivi completamente diversi: “Il Catania è destinato a fare un campionato differente da quello del Cosenza. Punterà alle prime posizioni, ha speso tantissimo e ha avuto la forza di prendere giocatori da categorie superiori”.
Da qui il paragone con la celebre sfida biblica: “Dobbiamo misurarci contro calciatori che hanno fatto la Serie A, che hanno vinto la Serie B e che oggi hanno l’obbligo di vincere la Serie C. È un po’ come Davide contro Golia”.
Il dirigente ha inoltre raccontato un retroscena legato a Massimo Coda: “È un mio carissimo amico, l’ho chiamato per cercare di portarlo a Cosenza, ma non avrebbe potuto accettare la destinazione, non per il blasone ma esclusivamente per un discorso economico”.
In vista della gara del Massimino, l'obiettivo resta comunque quello di provare a muovere la classifica: “Dobbiamo andare a Catania con tutte le accortezze del caso per cercare di portare a casa punti, ma soprattutto una prestazione che ci dia morale. Se arrivano prestazioni e risultati, questi ragazzi possono crescere più velocemente”.
Lucioni ribadisce quindi quale sia il traguardo del Cosenza: “Questa è una squadra che si deve salvare e deve farlo nel più breve tempo possibile, perché ha tutte le carte in regola per riuscirci”.
Infine, nessun dubbio sulla posizione di Coppitelli dopo le sconfitte di inizio stagione: “Il mio allenatore non è assolutamente in discussione. Ha ricevuto la rosa al completo praticamente quattro giorni fa. Pensare oggi di metterlo in discussione sarebbe altamente folle”.
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