Quindici minuti di surreale silenzio nonostante la giornata festiva hanno accompagnato il primo quarto d’ora di gioco tra Catanzaro e Spezia al Ceravolo. Match valido per la terzultima giornata di campionato.
Molto sentito il dispiacere in città per la tragedia che ha sconvolto la comunità catanzarese, non certo abituata ad eventi nefasti di tale portata che ha fatto parlare di sé l’intera penisola.
The show must go on affermano gli americani e anche in Italia pur di fronte a tragedie come quella che ha interessato Catanzaro e nonostante sia stato proclamato nella giornata odierna il lutto cittadino, le due formazioni sono scese in campo perché regolamenti assurdi, tempistiche ristrette, formalità rigide legate all’organizzazione della trasferta da parte della squadra ospite e tanta altra burocrazia calcistica non hanno consentito il rinvio di una gara che, obiettivamente, per una forma di rispetto non si sarebbe dovuta giocare in data odierna. Tant’è!
Lutto al braccio per i 22 in campo che si giocavano una fetta importante della loro stagione soprattutto lo Spezia.
I liguri praticamente all’ultima spiaggia erano scesi in Calabria per giocarsi le ultime chance per sperare in una vittoria che avrebbe dato loro una flebile speranza per lottare per i play out.
Così non è stato. Un Catanzaro travolgente intenzionato a non regalare nulla alla conquista dei tre punti che hanno consentito ai giallorossi di garantirsi il quinto aritmeticamente a due giornate dal termine.
Un match ampiamente dominato al di là di quanto dica il risultato con una rete annullata a DiFrancesco e almeno 4 nitide palle gol malamente sprecate.
Dopo un primo tempo terminato 1-1 con rete giallorossa dell’iniziale vantaggio in un primo momento non accordata dall’arbitro per presunta posizione di fuorigioco di Petriccione, ha fatto seguito una seconda frazione di gioco scoppiettante con 4 reti, la rete annullata per il Catanzaro, un rigore fallito dallo Spezia poi fatto ribattere perché Pigliacelli aveva oltrepassato la linea bianca prima che Lapadula calciasse.
Una partita che non ha certo annoiato i 6000 presenti che nonostante l’orario d’inizio (12.30) erano accorsi al Ceravolo con il solito entusiasmo.
Il divertimento è stato garantito grazie allo spettacolo offerto dai ragazzi di mister Aquilani.
Lo Spezia con la sconfitta odierna è con un piede e mezzo in terza serie mentre il Catanzaro potrà affrontare i prossimi due impegni schierando le seconde linee per far rifiatare diversi elementi della rosa in vista dei play off.
Da registrare i rientri di Petriccione, autore della prima rete, e di Favasuli - autore dell’assist per la rete di Felipe Jack alla sua prima rete stagionale - che avevano saltato le ultime gare per infortunio.
Ancora indisponibili Iemmello e D’Alessandro.
Maurizio Martino
Il tabellino
CATANZARO-SPEZIA 4-2
Marcatori: 25′ Petriccione, 43′ Valoti, 63′ F. Jack, 78′ e 82′ Pittarello, 90’+ 2′ Lapadula (rig).
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, F. Jack (76′ Frosinini); Favasuli, Petriccione (69′ Rispoli), Pontisso (76′ Pompetti), Di Francesco (88′ Esteves); Liberali (76′ Nuamah), Alesi; Pittarello.
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Hristov, Aurelio; Sernicola (86′ Vignali), Comotto (86′ Bellemo), Nagy (67′ Romano), Valoti, Beruatto (76′ Adamo); Di Serio (67′ Skjellerup), Lapadula.
Calci d’angolo: 9-2
Ammoniti: Di Serio, Petriccione, Hristov, Valoti
Spettatori: 6202 tutti paganti per via della giornata giallorossa indetta dalla società
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