Il tecnico Gaetano Fontana, catanzarese DOC, è intervenuto ai microfoni di Esperia TV, analizzando il pari tra Catanzaro e Monza: tra il rammarico per una gara controllata ma non chiusa, i progressi in termini di esperienza e mentalità del gruppo e qualche perplessità sugli episodi arbitrali.

Sulla gara contro il Monza: “Per come si era messa la partita, era una gara da portare a casa a punteggio pieno. La squadra era in pieno controllo e anche a me è sembrato che il Monza, nel finale, non ne avesse più, faticando persino a recuperare il pallone.

Penso che Aquilani avrebbe voluto qualcosa di diverso in quei minuti finali: si poteva gestire meglio il possesso, nascondere di più la palla invece di cercare subito la verticalizzazione. In un paio di occasioni si è forzata la giocata in avanti in modo quasi inutile, anche perché dall’altra parte non c’era la minima sensazione di una squadra in grado di riaprire la partita. Il Monza aveva speso tanto ed era anche sfiduciato”.

Sull'esperienza acquisita dalla squadra: “Credo che l’esperienza faccia la differenza. Le stagioni passate portano maggiore consapevolezza e maturità. Questa squadra è formata anche da un gruppo che viene da lontano, che conosce l’ambiente e ha preso confidenza con la categoria. Oggi c’è una mentalità diversa, anche grazie al lavoro di allenatori importanti che hanno trasmesso competenze e fatto crescere i ragazzi”.

Sull'aspetto mentale, con particolare riferimento al percorso di Pompetti: “Contro il Monza speravo si potesse vincere, ma va bene così. Stanno facendo qualcosa di straordinario. Il percorso di Pompetti, soprattutto dopo l’infortunio di quest’anno, dimostra la forza mentale del gruppo: la voglia di rientrare, di superare un momento negativo che inevitabilmente lascia il segno. Io dico sempre che non è importante ciò che accade, ma come lo si affronta, e lui ha voluto esserci a tutti i costi, tornando nella migliore condizione per aiutare i compagni con qualità. Tempo fa, a Coverciano, avevo detto al mister che mancava proprio un giocatore capace di incidere in entrambe le fasi con qualità: ritrovare Pompetti in questa condizione è fondamentale in vista dei playoff. La squadra sta facendo davvero bene e l’entusiasmo della piazza è la risposta più evidente a tutto questo”.

Sull'espulsione di Alesi: “Durante questa stagione si sono visti episodi arbitrali difficili da interpretare. Spesso gli arbitri si attengono rigidamente al protocollo: una gamba alta a una certa altezza viene considerata automaticamente pericolosa, ma secondo me andrebbe valutata anche l’intenzionalità e la dinamica dell’azione. In questo caso è probabile che il giocatore non abbia nemmeno visto l’avversario. Probabilmente dal campo Pompetti aveva una percezione migliore, ma personalmente ho trovato eccessiva anche la decisione del rigore: c’è stata una trattenuta, sì, ma non tale da giustificare la caduta di Petagna”.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 21:28
Autore: Rosario Cardile
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