Franco Ceravolo, ex direttore sportivo tra le altre di Juventus e Palermo, è intervenuto ai microfoni di Esperia TV analizzando la grande vittoria del Catanzaro contro il Palermo, soffermandosi sulla prestazione della squadra di Aquilani, sul valore della società giallorossa e sull’importanza di Pietro Iemmello, leader tecnico ed emotivo del gruppo:
“Il Catanzaro ha fatto una grande partita e bisogna dargliene merito. Il Palermo è sceso in campo, ma probabilmente il Catanzaro aveva più rabbia, più voglia e, davanti al proprio pubblico, ha disputato una prova eccezionale. Il Palermo ha una rosa importante, però non gli è stato dato nemmeno il tempo di ragionare. Magari sotto l’aspetto tattico aveva preparato una partita diversa, forse cercando di ripartire, ma il Catanzaro chiudeva tutte le zone del campo. Erano sempre in due o tre sull’uomo, non lasciavano il tempo di pensare e poi verticalizzavano con una velocità impressionante. Sembrava una squadra di categoria superiore”.
Ceravolo ha poi elogiato il clima creato dalla società e dal pubblico del “Ceravolo”:
“Il presidente Noto è il primo tifoso del Catanzaro. Ha acquistato questa società con la volontà di riportare Catanzaro nel calcio che conta. Per la città questa partita rappresenta qualcosa di importantissimo, ma direi anche per tutta la regione. Con un pubblico del genere chi va in campo dà il massimo a prescindere. I calciatori conoscono l’importanza di una gara così, però la presenza del presidente in certe circostanze significa davvero tanto”.
L’ex dirigente ha quindi sottolineato come il merito principale vada dato ai giallorossi e non ai demeriti del Palermo:
“Non voglio sminuire la prestazione del Catanzaro dicendo che il Palermo ha fatto una brutta partita. Il Catanzaro ha disputato una gara straordinaria. Basta vedere il gol di Iemmello: è una rete da centravanti di Serie A, realizzata con tempi perfetti”.
Proprio su Iemmello, Ceravolo ha raccontato un retroscena legato ai tempi della Juventus:
“Quando ero alla Juventus, lui stesso ha raccontato in qualche intervista che io volevo portarlo in bianconero a 16 anni. Poi andai via nel periodo di Calciopoli e il ragazzo non arrivò a Torino. Ricordo però che in quell’occasione mi chiamò Corvino, che era alla Fiorentina, per chiedermi informazioni sulle caratteristiche del giocatore. Lui scherzando mi disse: ‘Se lo vuoi prendere tu allora non lo voglio vedere, lo prendo io’. Alla fine lo prese la Fiorentina e poi conosciamo tutti il suo percorso”.
Infine, Ceravolo ha esaltato il peso specifico del capitano giallorosso Iemmello e le ambizioni del club:
“Mi ha fatto piacere vedere un giocatore così trainante per i compagni. Iemmello sente la maglia, ha fatto una prestazione eccezionale e la squadra lo ha seguito in tutto. A Palermo non sarà facile, però credo che il Catanzaro andrà lì per fare la propria partita senza timore di nessuno. Speriamo bene. Il Catanzaro, nella storia del calcio calabrese, ha sempre rappresentato questa regione nella massima serie. Un’intera Calabria andava a vedere la squadra quando giocava in Serie A. La proprietà è seria, sana e ambiziosa. Credo che il Catanzaro abbia meritato i playoff e abbia dimostrato di essere una delle squadre più forti nel finale di campionato. La serietà e la solidità della società fanno capire che la programmazione esiste già, è sottintesa. Speriamo possano raggiungere quanto prima un obiettivo così importante”.
In chiusura, Ceravolo ha ribadito il valore assoluto di Iemmello all’interno della squadra:
“Sicuramente è il giocatore più determinante del Catanzaro. È tra i più forti in assoluto e sta facendo la differenza nella sua squadra. È il giocatore che più di tutti incide e trascina il gruppo”.
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