Floriano Noto, presidente del Catanzaro, ha parlato ai microfoni del Corriere della Calabria, toccando vari temi. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

Sui playoff:

«Per noi è motivo di grande soddisfazione aver raggiunto ancora una volta questo traguardo. Affronteremo i playoff con la consapevolezza di esserci arrivati meritatamente, dopo un percorso importante e dopo aver espresso un ottimo calcio contro qualsiasi avversario. Non abbiamo pressioni particolari e credo che proprio questa serenità possa permetterci di giocarci le nostre chance fino in fondo. Rispetto alle precedenti stagioni, vedo una squadra ancora più matura e compatta, capace di recepire al meglio le indicazioni del mister. Chiunque venga chiamato in causa dà sempre il massimo, sia sotto l’aspetto tattico sia dal punto di vista dell’impegno e dello spirito di sacrificio. Questo senso di appartenenza e questa disponibilità collettiva rappresentano, a mio avviso, uno dei nostri punti di forza principali».

Un modello Catanzaro da seguire:

«Fare calcio oggi non è semplice e, probabilmente, al Sud lo è ancora meno. Credo però che il nostro modello venga guardato con interesse perché abbiamo compreso che la parola chiave deve essere “sostenibilità”, e cerchiamo di tradurla ogni giorno in scelte concrete. In questi anni tutte le persone che hanno avuto ruoli dirigenziali all’interno della società hanno dato un contributo importante, soprattutto nella valorizzazione dei giovani. Io continuo a pensare che siano proprio i ragazzi il patrimonio più importante del calcio italiano, ma troppo spesso manca il coraggio di dare loro spazio e continuità. Noi, invece, abbiamo scelto di investire su questo percorso. Il mio sogno, in particolare, è quello di contribuire alla crescita e alla valorizzazione dei giovani del Sud, ragazzi che spesso possiedono grandi qualità ma che, rispetto ad altre realtà, hanno meno opportunità per emergere. Credo che offrire loro strutture, competenze e occasioni concrete possa rappresentare non solo una risorsa per il calcio, ma anche un importante messaggio sociale per tutto il territorio».

Qual è il segreto del progetto di Floriano Noto e della sua gestione societaria?

«Non credo esista un vero segreto. Abbiamo avuto la fortuna e la capacità di costruire un gruppo di calciatori fortemente legati alla maglia e al progetto del Catanzaro. Intorno a loro abbiamo inserito tanti giovani e abbiamo scelto allenatori capaci di valorizzarli al meglio. Forse il nostro merito più grande è stato quello di avere pazienza, senza farci condizionare dall’ansia del risultato immediato. Nel calcio moderno spesso si cambia troppo velocemente; noi, invece, abbiamo cercato continuità e stabilità, e credo che questa scelta ci abbia dato ragione, soprattutto nelle ultime due stagioni».

Il Catanzaro può considerarsi pronto per il salto in Serie A?

«Stadio e centro sportivo sono elementi fondamentali per una programmazione seria e duratura. Avere infrastrutture adeguate significa costruire basi solide per il futuro del club. Detto questo, sappiamo bene che la Serie A richiede investimenti molto importanti e oggi esistono realtà sostenute da grandi gruppi o fondi internazionali con disponibilità economiche enormi. Noi continuiamo a lavorare passo dopo passo, senza porci limiti ma mantenendo equilibrio e sostenibilità. L’obiettivo deve essere sempre quello di migliorarsi e consolidarsi anno dopo anno».

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 20:05
Autore: Rosario Cardile
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