Legato profondamente alla sua terra, Franco Ceravolo - esperto direttore sportivo e talent scout, con esperienze tra Crotone (definita la sua “creatura”), Juventus, Napoli e Palermo -, calabrese DOC originario di Cirò Marina, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare il momento delle squadre calabresi.

Sul Catanzaro:

“Il Catanzaro è una società molto solida, che ha ottenuto risultati sportivi importanti. I giallorossi stanno facendo bene: è una squadra giovane, affiancata da diversi senatori. Da ragazzino venivo allo stadio a vedere il Catanzaro: è una realtà che meriterebbe la Serie A. Aquilani è un tecnico preparato che conosco da tempo: lo aveva già dimostrato con la Fiorentina Primavera, valorizzando molti giovani. È un ex centrocampista e solitamente chi giocava in quel ruolo è spesso bravo anche ad allenare. Anche in giallorosso sta confermando le sue qualità. Il merito del Catanzaro di oggi va anche al presidente Noto e al suo staff: una proprietà tra le più solide del Sud, capace di costruire un modello vincente sia sul piano economico che sportivo”.

Sul Cosenza:

“Il Cosenza merita di tornare in categorie superiori. Ha disputato una stagione importante, chiudendo al quarto posto nonostante tutte le vicissitudini. Nei playoff si affrontano squadre forti provenienti da altri gironi, ma la squadra ha dimostrato valore. Buscè ha fatto un buon lavoro: ha saputo dare la sua impronta a una squadra che ha condotto una grande stagione”.

Sul Crotone:

“Il Crotone è una mia creatura: abbiamo compiuto una scalata straordinaria, dai dilettanti fino alla Serie A. L’allenatore Longo non lo conosco personalmente, ma ne parlano bene e ha fatto sicuramente un buon lavoro. L’obiettivo del Crotone era rientrare tra le prime posizioni e ci è riuscito. Anche la proprietà Vrenna è solida e ha dato molto al club: conosco bene i vertici, sono persone competenti e alla guida del Crotone da molti anni”.

Sulla Reggina:

“È inaccettabile vedere la Reggina in Serie D: per la sua storia e per la sua tifoseria merita ben altri palcoscenici. Mi auguro che il prossimo anno sia quello della rinascita: una piazza come Reggio Calabria non può restare nei dilettanti”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 08:45
Autore: Rosario Cardile
vedi letture