Il caso legato al Messina continua a evolversi e potrebbe avere conseguenze rilevanti. Durante la trasmissione “AmaranTalk” de Il Tifoso Reggino, gli avvocati Alessandro Nostro e Salvatore Pirrello, rappresentanti legali di Sancataldese e Acireale, hanno dichiarato di aver presentato un’integrazione all’esposto già depositato presso la Procura Federale, sostenendo di aver allegato prove decisive.

Secondo Nostro, si tratterebbe di documenti riservati ma in grado di incidere profondamente sulla vicenda, tanto da giustificare la richiesta immediata di sospensione non solo dei playoff e playout, ma anche degli effetti dell’ultima giornata di campionato. Il rischio, ha spiegato, sarebbe quello di compromettere la regolarità della competizione.

L’impostazione difensiva è chiara: per i legali, la misura più adeguata non sarebbe una semplice penalizzazione, bensì l’esclusione del Messina dal campionato. A loro avviso, infatti, non solo i tesseramenti sarebbero irregolari, ma lo sarebbe anche l’iscrizione stessa. Se il problema è originario, il club non avrebbe dovuto partecipare fin dall’inizio.

Nostro ha inoltre escluso soluzioni alternative come penalizzazioni o retrocessioni, ritenute forme di “sanatoria” di una situazione che, secondo questa tesi, sarebbe illegittima alla base. Per rendere l’idea, ha fatto un paragone: entrare in un Paese con un visto falso non diventa legittimo solo perché il controllo non lo ha rilevato.

Pirrello ha poi chiarito ulteriormente la questione, distinguendo tra irregolarità nei tesseramenti e problemi legati all’iscrizione. Se si trattasse solo dei primi, si potrebbe parlare di penalità per singole gare. Ma, ha sottolineato, qui la criticità riguarderebbe anche gli atti fondamentali del club, firmati – secondo l’accusa – da un soggetto inibito. In tal caso, tutti gli atti potrebbero essere considerati nulli, aprendo la strada all’esclusione.

La vicenda trae origine dal tesseramento del calciatore Aprile, avvenuto dopo la prima giornata, che avrebbe quindi disputato partite senza essere regolarmente registrato.

Per quanto riguarda le prove, Nostro non è entrato nei dettagli, ma ha ribadito che si tratta di verifiche documentali rapide. Anche Pirrello ha confermato che basterebbe controllare i documenti già in possesso della Federazione per accertare chi abbia firmato iscrizione e tesseramenti.

Sui tempi, i legali ritengono possibile una decisione in tempi brevi: nell’arco di una settimana o dieci giorni si potrebbe arrivare a una conclusione, con la possibilità di intervenire almeno su playoff e playout.

È stata inoltre presentata una richiesta di provvedimenti urgenti, con l’obiettivo di ottenere un intervento immediato. Le prime novità potrebbero emergere già all’inizio della prossima settimana.

Rimane infine aperta la questione di eventuali sviluppi successivi, come la revoca dei risultati già omologati. Tutto dipenderà dalle decisioni della Procura Federale, da cui potrebbe derivare un significativo cambiamento dell’esito del campionato.

Sezione: Serie D / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 15:27
Autore: Rosario Cardile
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