Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match contro il Sambiase.
Ecco le sue parole:
“Penso che si sia fatto un buon lavoro. Quando non si raggiunge la vittoria del campionato è normale che tutti dobbiamo essere consapevoli ed autocritici. Tutti noi dovevamo e potevamo fare qualcosa di più per raggiungere l’obiettivo. La stagione era chiusa ed abbiamo fatto una grande rincorsa, il campionato era alla portata e siamo rammaricati. Chi vince parla e chi perde spiega.
Sulla mia squadra? Dopo 8 giornate chi si aspettata che avremmo vinto il campionato? Penso nessuno. La Reggina, il club, la città, la tifoseria, il blasone e la piazza non possono gareggiare con nessuno, in questa categoria si deve vincere. Anche io, in estate, ero convinto che questo campionato l’avrebbe vinto la Reggina. Il percorso fatto con me è stato importante, i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario ed è per questo se oggi siamo arrivati dove siamo. Quando dicevo che fino all’ultimo avremmo lottato per vincere il campionato dicevano che ci credevo solo io. Se non siamo primi vuol dire che non ho fatto più del massimo, ho fatto un buon lavoro ma non eccezionale. Il campionato l’ha vinto il Savoia, complimenti a loro dimostrando che quando si vuole vincere si vince. Oggi ci lecchiamo le ferite. Ai ragazzi non posso e non potrò mai rimproverare nulla. La tifoseria, quando ha iniziato a fare la tifoseria, non ce n’è stato per nessuno. L’80% di quello che abbiamo fatto è merito loro.
Dispiace non essere la miglior difesa di tutti i gironi di Serie D. Però è inutile girarci intorno, non serve a nulla. Stamattina il patron è stato chiaro, ha detto che a Torrisi era stato chiesto di uscire da questa situazione. La prestazione fatta oggi è stata uguale a tutte le altre con l’unica differenza che oggi l’abbiamo sbloccata. Io ai miei non posso rimproverare nulla, la squadra domina. L’unico rammarico è il secondo tempo di Lamezia dove eravamo completamente dismessi, potevamo stare fino alle 20 di sera a giocare e non avremmo mai segnato. Dati alla mano è una squadra che non ha mai sbagliato una prestazione sotto la mia guida. Alcune partite vanno vinte in maniera diversa, aggiungendo del veleno in più che a noi ad oggi è mancato in alcune occasioni.
Pressione di vincere? E’ la cosa più bella del mondo, senza quella non farei il mio lavoro. Questo non può essere un alibi. Sedersi al Granillo ed essere l’allenatore della Reggina è la cosa più bella del mondo, noi siamo dei privilegiati. Io vivo per questo, anche per essere contestato. La panchina della Reggina è ambita da tutti, tutti vorrebbero essere al mio posto.
Squadra altalenante a livello psico-fisico? Responsabilità mia. Io con la squadra ho affrontato questo discorso e ne abbiamo parlato. Dopo la vittoria sulla Nissa ho percepito che questa squadra stava perdendo un pelo di quello che era il mio DNA. Non mi è sfuggita questa cosa ma non sono stato bravo a compensare questa mancanza. Dopo la sconfitta di Lamezia ho detto ai ragazzi che avevo rivisto la Reggina di inizio stagione a livello mentale. Dopo la vittoria di Caltanissetta ci siamo di nuovo rilassati e siamo tornati di nuovo a pensare di vincere il campionato. Nelle partite dopo, infatti, siamo cambiati completamente. La colpa è sempre stata mia perchè i ragazzi mettono in campo quello che trasferisco io, purtroppo è così.
Play off? Prendere il Palermo per noi potrebbe essere un vantaggio perchè dobbiamo semplicemente pensare dove eravamo dopo quella partita con la rimonta subita dopo essere stati in vantaggio. Per me riaffrontare il Palermo al Granillo è uno stimolo importante, dobbiamo ricordarci dell’andata.
Futuro? Io ed il Patron abbiamo un rapporto speciale, io e lui siamo in sintonia. Mi ha fatto lavorare sempre in tranquillità e questo è sempre apprezzato. Io non sono preoccupato per il futuro, io sono apertissimo a restare e se ci dovesse essere un futuro ci sarà la strada maestra che sarà quella di STRAVINCERE, neanche di partecipare ad un campionato. Dobbiamo fare qualcosa per cancellare tutti i campionati passati”.
Autore: Rosario Cardile
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