La sfida di domani sera tra Catanzaro e Bari è la sintesi di due destini che potrebbero prendere strade diverse dopo essersi date appuntamento al Ceravolo.

Da una parte il Catanzaro delle meraviglie che a giorni si presenterà per il terzo anno consecutivo all’appuntamento dei play off con tanta speranza e sogni che si alimentano sempre più con il trascorrere delle ore, dall’altra un Bari deludente, costantemente messo sotto pressione da una piazza esigente e sempre più insofferente ad una gestione societaria che definire fallimentare sarebbe riduttivo.

La gara del Ceravolo vedrà incrociarsi giocatori nella veste di doppio ex che fino alla passata stagione erano compagni di squadra: D’Alessandro tra le fila del Catanzaro e Pagano, oltre a Di Cesare ora Direttore Sportivo, in quelle del Bari.

La storia delle due società riporta alla mente i nomi di molti tesserati che nel corso dei decenni hanno avuto alterne fortune nell’uno o nell’altro club.

Proviamo a ricordare i doppi ex che, tra i calciatori, si sono avvicendati nel tempo scusandoci se ne dimenticheremo qualcuno:

Gabriele Rolando, Edi Bivi, Enrico Guarna, Antonio La Fortezza, Carlo Bresciani, Giuseppe Greco, Carmelo Bagnato, Claudio Bandoni, Onofrio Loseto, Amedeo Mangone, Giuseppe Statella, Angelo Carella, Archimede Morleo, Alberto Cavasin, Stefano Brondi, Antonio Soda, Roberto Bacchin, Luca Gentili, Biagio Pagano, Valerio Majo, Alessandro Del Grosso e Ettore Brossi, Mattia Maita, Īlias Koutsoupias.

Diversi sono stati anche gli allenatori che hanno guidato entrambe le formazioni. i meno giovani ricorderanno senz’altro Gianni Seghedoni che guidò il Catanzaro alla prima storica promozione in serie A e ancora Gaetano Auteri, Antonio Renna, Bruno Bolchi per arrivare ai recenti Vincenzo Vivarini e Fabio Caserta entrambi esonerati nella stagione in corso.

Anche tra i dirigenti non mancano i doppi ex.

Detto di Di Cesare del Bari che da calciatore anche a Catanzaro come nelle fila dei pugliesi confermò di essere un difensore ruvido e roccioso, ricordiamo Giuseppe Magalini il cui incarico è stato interrotto nella stagione in corso dopo aver operato bene nel Catanzaro nei due anni precedenti, e Ciro Polito che dopo essere stato amato e odiato nel capoluogo pugliese sui Tre colli ha lavorato bene nel corso delle ultime due stagioni al punto che per lui cominciano a sentirsi le sirene di alcuni club di A e di B.

Chissà che in futuro i destini di altri tesserati delle due società s’incroceranno ancora, magari in categorie diverse…

Sezione: Primo piano / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 11:41
Autore: Maurizio Martino
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