Marco Pompetti, centrocampista del Catanzaro, è intervenuto ai microfoni di Esperia TV, analizzando il pareggio contro il Monza: tra rammarico per i tre punti sfumati, la consapevolezza della crescita del gruppo e lo sguardo già rivolto ai playoff, senza dimenticare il difficile percorso di recupero dall’infortunio estivo.

Sulla gara contro il Monza: “Per come è andata la partita, è stato davvero un peccato. Credo che si sia visto nelle facce di tutti noi a fine gara, perché avevamo fatto qualcosa di straordinario. Se prima della partita ci avessero proposto un pareggio, lo avremmo sicuramente accettato, considerando che affrontavamo una delle squadre più forti. Però, per come si era messa la gara, sarebbe stato bellissimo riuscire a portare a casa i tre punti. Soprattutto nel finale, quando è stato espulso Keita Balde, eravamo in vantaggio e padroni del campo. Stavamo gestendo bene il possesso, avevamo il controllo della partita e vedevamo che loro erano stanchi e con poche energie. Purtroppo è successo quell’episodio: fanno parte del calcio, e infatti sono riusciti a pareggiare”.

L’ho già detto anche ai miei compagni. I ragazzi che sono a Catanzaro da più anni, e che hanno vissuto i playoff persi nelle ultime stagioni, hanno acquisito una maturità in più. Questa esperienza può fare la differenza nei playoff. Abbiamo anche molti giovani che possono darci quello sprint in più. Dobbiamo continuare così, recuperare energie e arrivare pronti, perché nei playoff contano i dettagli e la concentrazione.

Sull'infortunio rimediato nell'amichevole estiva contro il Napoli: “Sono stati mesi difficili, ma fa parte del nostro lavoro. Dispiace soprattutto per come è successo, in un’amichevole in cui non c’era nulla in palio: questo inizialmente mi ha fatto fatica ad accettarlo. Però col tempo è passato tutto. Ho lavorato tanto perché tenevo davvero a tornare, e per fortuna ora è solo un ricordo. Questo infortunio mi ha fatto capire ancora di più quanto il pubblico di Catanzaro tenga a noi. Sappiamo cosa rappresentiamo per questa città e cerchiamo sempre di dare il massimo. Credo che questo si veda, al di là dei risultati. Il loro affetto mi ha aiutato tanto nel recupero e mi ha dato ancora più motivazione per tornare in campo il prima possibile”.

Sugli episodi: “Quando si segna o si subisce gol, spesso è questione di episodi. Anche contro il Monza, ma quando le cose vanno bene è merito di tutti, così come quando vanno meno bene. Non è solo una singola situazione a fare la differenza: magari negli ultimi minuti potevamo gestire meglio la partita. Ora guardiamo avanti”.

Sull'assenza dello squalificato Iemmello contro il Monza: “L’assenza di Pietro si è fatta sentire, ma questo non toglie nulla alla prestazione della squadra. Sappiamo che con lui abbiamo qualcosa in più, però anche senza di lui abbiamo fatto una grande partita. La squadra sa cosa vuole e cosa deve dimostrare, e contro il Monza lo ha fatto vedere”.

Sull'espulsione di Alesi: “Per quanto riguarda l’espulsione di Alesi, credo che chiunque abbia visto le immagini abbia capito che non c’era intenzionalità. A mio parere il cartellino rosso è una decisione severa. L’arbitro ha applicato il regolamento, quindi non si può dire che abbia sbagliato, ma nel calcio i contrasti fanno parte del gioco: uno vince il duello, l’altro può arrivare in ritardo e commettere fallo, senza però avere l’intenzione di fare male”.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 21:27
Autore: Rosario Cardile
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