Ospite di Esperia TV, Massimo Drago, ex giocatore ed allenatore, tra le altre, del Crotone, ha analizzato il momento positivo di Catanzaro, Crotone e Cosenza.

Ecco le sue dichiarazioni:

Sul Catanzaro: “Adesso è troppo facile fare i complimenti al Catanzaro, partito con qualche difficoltà. I meriti vanno riconosciuti soprattutto al direttore sportivo e al presidente, che nei momenti iniziali hanno creduto con convinzione nella bravura dell’allenatore. Il lavoro di un tecnico non può essere giudicato esclusivamente dai risultati: va valutato settimana dopo settimana, osservando crescita, identità e organizzazione”.

Continua Drago: “Oggi è semplice parlare bene del Catanzaro, che rappresenta un bellissimo mix tra giocatori esperti e giovani molto interessanti. Grande lavoro da parte dello scouting, dell’allenatore e di tutto lo staff tecnico”.

Su Liberali: “È stato inserito nel momento giusto, quando c’erano tutte le condizioni affinché potesse esprimere al massimo le sue potenzialità”.

Sul presidente Noto: “Noto sta dimostrando di essere un bravo imprenditore non solo nel suo ambito professionale, ma anche nel calcio. Sta mostrando capacità di gestione e visione, qualità che vanno oltre le sue esperienze fuori dal mondo calcistico. Di lui si parla molto bene, anche per la volontà di costruire un centro sportivo, segnale concreto di progettualità e stabilità”.

Il confronto Florenzi - Favasuli: “Per quanto riguarda Florenzi, forse Alessandro aveva maggiore inventiva. Il rammarico più grande è non averlo visto con continuità nel ruolo che, a mio avviso, gli si addiceva di più: quello di centrocampista trequartista. All’inizio della carriera era un centrocampista offensivo puro. Quando arrivò a Crotone, a soli 18 anni, segnò 11 gol in Serie B. Favasuli è un buon giocatore, ha ottimi tempi di inserimento e davanti a sé una carriera importante”.

Sul Crotone: “A Crotone c’è stato un riassestamento: sono arrivati giovani di qualità, c’è un buon terzino destro e la possibilità di valorizzare Cocetta, che considero un ragazzo di grande prospettiva. Per esigenze si è cambiato modulo e i risultati sono arrivati. Il Crotone spesso aspetta gli avversari per poi sfruttare le qualità dei propri esterni”.

Su bomber Gomez: “È un giocatore determinante, che sente la maglia del Crotone sulla pelle. Ha dimostrato attaccamento, scegliendo di restare nonostante, per quanto fatto negli ultimi anni, avrebbe potuto avere altre opportunità. Complimenti al presidente e al direttore per essere riusciti a trattenerlo”.

Sul Cosenza: “Il Cosenza è partito tra diverse difficoltà, ma con un allenatore che ha sempre mantenuto equilibrio e dato identità alla squadra. Anche dopo aver perso giocatori importanti a gennaio, il Cosenza continua a esprimere un buon calcio”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 22:01
Autore: Rosario Cardile
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