Ai microfoni di Esperia TV, l’ex allenatore e giocatore del Cosenza, Roberto Occhiuzzi, ha commentato il cammino della squadra rossoblù e del Crotone, analizzando le prestazioni, i momenti chiave della stagione e l’importanza della preparazione sia sul campo che nello sviluppo dei giovani calciatori:

“Sicuramente non ci si deve preoccupare degli ultimi punteggi, considerando che arrivavano da risultati utili consecutivi. Il Cosenza nel primo tempo non è stato brillante, mentre il Crotone contro la Salernitana ha giocato un primo tempo fantastico. Purtroppo, capita di dominare una gara senza riuscire a segnare, e così l’avversario trova il gol alle spalle: è esattamente quello che è successo. Il Crotone è una squadra che tende ad aprirsi molto nel gioco, e se nelle ripartenze non sei ben coperto, rischi di subire gol”.

L'importanza della formazione dei giovani calciatori: “Tutto parte dal basso. Nella mia carriera da calciatore e allenatore ho sempre dato valore agli insegnamenti ricevuti da giovane. Credo sia fondamentale che nelle scuole calcio ci siano istruttori qualificati, con i requisiti giusti, oltre al semplice patentino, per mettere le persone giuste nei ruoli giusti e trasmettere le competenze necessarie ai ragazzi”.

Gli episodi e l'equilibrio, con particolare riferimento al Cosenza: “Non si può spezzare l’equilibrio della squadra. Nel campionato ci sono partite più complicate di altre, soprattutto contro squadre che ti hanno già messo in difficoltà all’andata. Nel percorso possono capitare momenti no, ma sono normali. L’importante è fare attenzione agli episodi che possono pesare, come le espulsioni: una rosa non lunghissima come quella del Cosenza può risentire di assenze come quella di Langella”.

La preparazione ai playoff: “I playoff vanno preparati con cura. Quando li abbiamo vinti a Cosenza con Braglia, abbiamo iniziato a lavorarci già nel mercato di gennaio, pianificando obiettivi e strategie. È fondamentale avere una squadra fisica, capace di correre e mantenere l’efficienza, soprattutto nei calci piazzati, ma la chiave resta trovare equilibrio anche con i cambi”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 21:20
Autore: Rosario Cardile
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