Federico Coppitelli, alla vigilia della sfida contro la Cavese, ha fatto chiarezza sul cambio di obiettivi del Cosenza dopo la conclusione del mercato. Il tecnico rossoblù ha spiegato che le dinamiche della campagna acquisti hanno imposto una maggiore concretezza: «Non è cambiato il modo di raccontare la nostra situazione, ma sono cambiati gli obiettivi. Il mercato ci ha portato a concentrarci su un traguardo molto concreto come la salvezza».
Rispetto alle dichiarazioni delle prime settimane, Coppitelli ha precisato: «Non siamo passati dall'idea di vincere il campionato a quella della salvezza. Quando sono arrivato volevo evitare una stagione banale, ma oggi, considerando tempi e dinamiche del mercato, devo essere trasparente e indicare quello che è realmente il nostro obiettivo». E aggiunge: «In una fase di disorientamento bisogna avere una direzione precisa. Dobbiamo essere realistici dentro e fuori dal campo e adattare il nostro percorso alla situazione attuale».
Sul pesante 4-0 incassato al Massimino, l'allenatore non parla di un peggioramento rispetto alle precedenti prestazioni: «Non interpreto quella partita come un passo indietro. Abbiamo affrontato una squadra che, per qualità e disponibilità tecniche, considero da Serie B e probabilmente tra le più forti del campionato».
Secondo Coppitelli, la squadra ha pagato soprattutto la giovane età e la mancanza di amalgama: «Nel primo tempo abbiamo disputato una gara ordinata, poi sono venute meno alcune certezze e ci siamo disuniti progressivamente».
Il ritardo nella preparazione riguarda diversi nuovi arrivati: «Palazzino, Petrovic, Dalmazzi, Energe, Džepar e Clemente sono praticamente alla seconda o terza settimana di lavoro. Stanno ancora assimilando i carichi. In estate sarebbe stato normale, ma a settembre diventa un problema». Per questo, spiega il tecnico, bisogna lavorare su più aspetti contemporaneamente: «Dobbiamo preparare ogni partita, costruire una squadra attraverso principi e identità di gioco e, allo stesso tempo, portare i singoli giocatori alla migliore condizione possibile».
Coppitelli ha poi chiarito il senso della “riga” da tirare dopo il mercato: «Prima della chiusura del mercato era difficile fissare un obiettivo perché dovevamo capire chi sarebbe partito e chi sarebbe arrivato. Le operazioni in uscita hanno inevitabilmente rallentato anche gli ingressi».
Ora, però, la situazione è definita: «Il nostro obiettivo è la salvezza. È una sfida complicata anche perché abbiamo avuto poco tempo per lavorare insieme, ma con il lavoro e con il passare delle settimane questa squadra dovrà crescere e costruire un percorso migliore».
Sulla prossima avversaria, il tecnico rossoblù ha sottolineato la solidità della Cavese: «Affronteremo una squadra organizzata, costruita con un obiettivo preciso e che ha avuto continuità nel lavoro. Ha conservato buona parte della struttura dello scorso anno e ha cominciato bene. Ottenere un pareggio meritato a Salerno dimostra che sa esattamente cosa fare».
Il Cosenza, però, vuole reagire dopo la pesante sconfitta di Catania: «Abbiamo fatto una brutta figura e vogliamo riscattarci. C'è una forte volontà di scendere in campo e dare una risposta».
La priorità è anche quella di sbloccare la classifica: «Dobbiamo provare a conquistare i primi punti. Il risultato della domenica è fondamentale per alimentare entusiasmo e fiducia all'interno della squadra».
Contro la Cavese potrebbero esserci alcune modifiche nell'undici titolare: «Ci sarà qualche cambiamento, ma non sarà necessariamente una conseguenza della prestazione di Catania. In una squadra nuova bisogna trovare gli equilibri giusti e noi stiamo lavorando proprio per raggiungerli».
Palazzino non sarà disponibile: «Ha accusato un problema muscolare prima della gara di Catania e non potrà essere convocato. Abbiamo valutato diverse alternative e cercheremo la soluzione migliore con i giocatori che abbiamo a disposizione».
Infine, il tecnico ha commentato ancora una volta l'assenza del pubblico: «Giocare senza tifosi rappresenta un'altra sconfitta per il calcio. La loro assenza pesa, soprattutto considerando quanti sostenitori stanno manifestando il loro dissenso».
Coppitelli chiude tornando al lavoro svolto in settimana: «Abbiamo cercato di mettere insieme nel modo migliore le caratteristiche dei nostri giocatori, considerando anche le condizioni fisiche individuali. Stiamo cercando la soluzione più efficace, ma sarà il campo a dirci se avremo trovato quella giusta».
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