Salvatore Gualtieri, arrivato con l'intento di ricucire il rapporto società-piazza e operare come DG, è stato portato alla porta dopo pochi mesi di lavoro. Pur non essendo ancora chiare le dinamiche interne, annunciate come un semplice "fine rapporto", sembra abbastanza chiaro un elemento: poca solidità societaria.

Non è il primo caso a farsi da parte in tempi record, un anno fa infatti proprio il DG Ursino aveva deciso di dimettersi per "motivi personali", discorso simile per Luca Petrone nella stagione 2019/20. Ben tre direttori generali su tre non sono riusciti a lavorare neanche una stagione. Non può essere un caso, non può essere sempre "colpa degli altri". 
Il direttore Gualtieri fa parte delle figure che hanno sempre fatto bene al calcio, una figura che si è sempre contraddistinta per lavoro e professionalità, elementi che non sono riusciti a convivere con la gestione Guarascio-Scalise subito pronta a fare "piazza pulita" appena possibile. 



È un momento delicato, con il gruppo squadra che si trova a dover affrontare le migliori rose del campionato, avendo in ballo una fetta di classifica fondamentale in vista di eventuali playoff o promozione diretta.

Una risposta dalla società in termini di mercato c'è stata, rinnovando Florenzi, Ricciardi, Vettorel, Kouan, Mazzocchi e facendo approdare in rossoblù Ciotti, Ba ed Emmausso. Di certo, d'altro canto, non darà sostegno a mister Buscè e alla squadra notare questi continui cambi in società, che trasmettono tutto tranne che sostegno e fiducia.

La stampa cosentina ha assistito già ad uno sfogo in conferenza da parte del mister e ad una critica velata alla società, chissà se ne arriverà un'altra o riuscirà a portare avanti il campionato in silenzio.
 

Sezione: Cosenza / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 14:50
Autore: Francesco Prantera
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