La quasi certa cessione di uno dei pilastri dell’intero gruppo-squadra non solo del reparto difensivo è fuor di dubbio che abbia creato un certo scoramento alla piazza.
Dopo oltre 3 anni nei quali Scogna ha onorato al meglio la maglia giallorossa dimostrando attaccamento alla città e all’intero ambiente, il 31nne originario della Russia avrebbe (il condizionale è d’obbligo) deciso di cambiare aria.
Non facciamo i falsi ipocriti. Per quanto grande possa essere la stima reciproca con i tifosi a questa età non si può rifiutare un contratto triennale da 350 mila euro - bonus compresi -all’anno con un ulteriore bonus di 100 mila in caso di promozione in B.
Non ha importanza per il giocare il declassamento di categoria alla luce del progetto ambizioso che i sanniti vogliono perseguire.
Il “caso” Scognamillo, da molti definito tale, in realtà tale non lo è affatto. E’ una legge non scritta del calcio. Non esistono, ormai da tempo, le bandiere nel calcio quindi non meraviglia il fatto che il forte difensore decida di cambiare squadra.
Dispiace certo perché Scogna è un difensore completo, in grado di giocare sia con la difesa a quattro sia con quella a tre, quindi sia da braccetto sia da esterno destro o sinistro, oltre che come centrale come ampiamente dimostrato.
Al di là delle qualità tattiche Scognamillo ha registrato evidenti miglioramenti tecnici e caratteriali nel corso degli anni di militanza in giallorosso. Il suo impegno non è mai venuto meno e il rendimento è stato sempre ottimale e costante come confermano le tante presenze nella formazione titolare.
Dispiace perché Scognamillo è un uomo spogliatoio in grado di tenere unito il gruppo mantenendo sempre alto l’umore con le sue battute continue, dando la giusta carica grazie alla sua esperienza e al suo temperamento, alla sua caparbietà ma come si diceva il suo addio rientra nel gioco delle parti.
Partiamo dal presupposto che il Catanzaro non vuole svendere e che, proprio per quanto appena detto, un giocatore come Scognamillo abbia una corretta valutazione economica e che la società voglia giustamente monetizzare per quanto è l’effettivo valore del giocatore.
Si parla di un’offerta da parte del Benevento di 300 mila euro che è stata rifiutata dalla società giallorossa e, aggiungiamo noi, giustamente.
Scognamillo potrebbe essere ceduto ad una cifra comunque non inferiore alle 400 mila euro. Si attendono sviluppi ma la trattativa si può dire ormai quasi conclusa.
Non entriamo nel merito sul perché la società del patron Noto non abbia intenzione di un ritocco sull’ingaggio del calciatore – pur non potendosi adeguare a quanto il Benevento offrirà a Scognamillo - per convincerlo a rimanere al Catanzaro perché evidentemente, per quanto valido il calciatore, ha ritenuto di non forzare la mano allungando il classico “braccino”.
Oltre a quelle di natura economica il probabile saluto di Scognamillo è giustificato dalla ricerca di nuovi stimoli, dalla voglia di cimentarsi in un’altra avventura, dal voler confermare altrove quanto di buono espresso qui da noi.
Si volta pagina. Il DS polito è in piena attività e di certo porterà a Catanzaro un elemento altrettanto valido, di provata esperienza che non farà rimpiangere il pur bravo Scogna.
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