L'Atalanta è ormai da anni esempio di lungimiranza e programmazione societaria, equilibrio economico ma anche sapienza atletica e tecnico\tattica; una compagine che, proprio vent'anni fa, perdeva lo spareggio salvezza contro la Reggina di De Canio per effetto dei goal di Cozza e Bonazzoli all'allora "Atleti Azzurri D'italia" ma che da quella retrocessione ha saputo rinascere creando a Bergamo una realtà che ad oggi possiede una filosofia che ha portato nella città lombarda, per la prima volta, uno dei trofei più prestigiosi del panorama Uefa.

Questo trofeo arriva da molto lontano, ha il sapore di chi la gavetta l'ha fatta in "provincia" ed ha saputo ingoiare bocconi amari (esonero all'Inter su tutti) ripartendo da quella voglia di imporre il proprio gioco senza campagne acquisti faraoniche ma sfruttando l'ascendente della propria guida tecnica verso calciatori talvolta incompresi come Ilicic e De Keteleare ma soprattutto la capacità innegabile dei nerazzurri di sfornare giovani talenti, oltre al coraggio di "lanciarli" sia in serie A ma anche nelle competizioni europee (Ruggeri, Scalvini e Carnesecchi su tutti).

Tutto questo - e molto altro - porta la firma nota di Giampiero Gasperini, ma anche quella "sottotraccia" e di fondamentale importanza sotto il punto di vista atletico del professor Mimmo Borelli. In fondo se l'Atalanta arriva a fine stagione dopo una media di 45/50 match giocati ad una certa intensità e con tanta benzina in corpo non può che essere merito della sapiente mano del professionista calabrese. Il preparatore crotonese classe '59, collabora con Gasperini sin dai tempi delle stagioni al Crotone, ovvero dal 2003 al 2006, annate durante le quali i rossoblù vennero promossi in B ed annoveravano tra le proprie fila un certo Ivan Juric; Gasperini infatti conobbe l'allora docente di educazione fisica Borelli in una scuola nel 2003 e, trovandosi senza staff, lo volle come proprio collaboratore fino a conquistare la tanto sognata Europa League che, grazie al preparatore atletico dei bergamaschi, parla anche calabrese.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 23 maggio 2024 alle 23:55
Autore: Luigi Martino
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