Marco Calabresi, telecronista che ha commentato, tra l'altro, la sfida vinta 2-0 dal Catanzaro contro il Mantova, è intervenuto ai microfoni di Esperia TV, soffermandosi sull’episodio curioso della nebbia, sulla crescita del Catanzaro e sul lavoro della società:

“Ci sono stati momenti in cui non si vedeva nulla. La cosa incredibile è che al 39’ segna Pontisso per il 2-0 e al 40’ la nebbia sparisce completamente. È stata una scena assurda“.

Calabresi ha ricordato anche un precedente personale:

“L’anno scorso ero a Catanzaro per il girone di qualificazione della Nazionale Under 19: la partita contro la Francia fu sospesa per due ore proprio per la nebbia. Rimasi sbalordito. Mi sto accorgendo che a Catanzaro è un fenomeno più frequente di quanto immaginassi“.

Zona playoff e fiducia nell'allenatore:

«Se il Catanzaro è in zona playoff bisogna fare i complimenti a tutto l’ambiente. A Catanzaro sanno fare calcio”.

Un passaggio anche su Alberto Aquilani:

“È un allenatore giovane, emergente, che aveva bisogno di tempo. La squadra è stata rinnovata, con tanti giovani e anche giocatori più esperti: una mezza rivoluzione. La società è stata brava a tenere la barra dritta, a difendere l’allenatore e a trovare le mosse giuste”.

L’assenza di Cissè e l’esplosione dei giovani:

“Il Catanzaro probabilmente non vedrà più in campo fino a fine stagione uno dei giocatori più forti della Serie B come Cissè. Ma stanno emergendo Liberali e sta trovando spazio anche Nuamah”.

Su Liberali, Calabresi è chiaro:

“Se il Milan ti dà una maglia da titolare in Serie A, il talento c’è. Però parliamo di ragazzi giovanissimi, investiti da una valanga di attenzioni, notorietà e distrazioni. È difficile restare concentrati. Parliamo di un classe 2007, appena 19 anni: bisogna dargli tempo, farlo maturare e crescere di testa. Bisogna crederci”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 22:15
Autore: Rosario Cardile
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