Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro, ha tracciato in conferenza stampa un bilancio della sessione di mercato invernale:

«Per questo mercato siamo partiti da una base chiara: questa squadra non aveva bisogno di essere stravolta. Qui cerchiamo giocatori che indossino la maglia con orgoglio e siano pronti a lottare per questa città».

Proprio seguendo questa filosofia, non è arrivato un difensore esperto. «Quando inserisci un giocatore già affermato, bisogna considerare chi potrebbe perdere spazio: abbiamo titolari consolidati e giovani pronti a spingere. Ogni innesto deve integrarsi nel gruppo, dare un contributo immediato ed al tempo stesso crescere».

La stessa logica ha guidato le scelte in attacco: 

«Abbiamo già attaccanti che ci soddisfano e inserire un nuovo nome solo per il gusto di farlo avrebbe potuto alterare equilibri delicati. Prendere Gliozzi dal Modena, ad esempio, avrebbe creato squilibri salariali importanti».

Sulle partenze, Polito ha precisato: «Bettella ha deciso di andare via e abbiamo rispettato la sua scelta. Non era un titolare inamovibile, ma un giovane promettente, sostituito da un profilo funzionale al gruppo. Pandolfi, invece, ha ricevuto diverse richieste e, per proteggere l’equilibrio della squadra, abbiamo deciso di anticipare l’ingresso di Koffi, un ragazzo con età, margini di crescita e motivazione perfetti per il nostro progetto».

Sul rendimento dei singoli, Polito ha aggiunto: 

«Pittarello sta dando grandi soddisfazioni, sia sul piano tecnico sia su quello caratteriale. Si è integrato rapidamente e sta contribuendo al nostro gioco».

Riguardo ad Oudin: 

«Non ha reso come speravamo, ma va considerato il contesto: ha giocato in un periodo difficile per il Catanzaro, in cui alcune scelte erano già orientate alla crescita dei giovani. Senza di lui, alcuni giovani avrebbero rischiato di bruciare il loro percorso».

Su Liberali: 

«Tecnicamente è sempre stato forte, ma oggi è un giocatore più pronto che ha bisogno di spazio».

Il DS ha voluto anche sottolineare l’attaccamento alla maglia di alcuni protagonisti: «Pontisso è uno di quelli che vive questi colori, senza mai bussare alla porta pur avendo opportunità altrove. Cissè ha avuto chance importanti, ma ha scelto di restare per rispetto del gruppo e del percorso iniziato: una decisione davvero significativa».

Sezione: Primo piano / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 20:40
Autore: Rosario Cardile
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