Intervenuto ai microfoni di Esperia TV, Massimo Palanca ha analizzato il momento del Catanzaro, soffermandosi sul valore del gruppo, sul lavoro svolto da Alberto Aquilani e sulla continuità di un progetto societario che da anni garantisce risultati e stabilità. L’ex bandiera giallorossa ha poi parlato dei giovani, della gestione di Liberali, dell’importanza tattica di Iemmello e del legame profondo che continua a legarlo alla piazza di Catanzaro:

Il valore del gruppo e il lavoro di Aquilani:

“In Serie B il gruppo fa la differenza. Aquilani sta facendo un ottimo lavoro perché chiunque giochi dall’inizio o subentri a gara in corso dà sempre il massimo. Questo è un merito che va riconosciuto all’allenatore. È un peccato per l’infortunio di Cissè, ma il Catanzaro ha dimostrato di saper soffrire e reagire anche a un’assenza così importante”.

Continuità e progetto societario:

“Ormai da quattro o cinque anni il Catanzaro disputa campionati sempre di alto livello, restando stabilmente nelle zone alte della classifica. Questa continuità nasce da una società solida, ben strutturata. Sceglie con attenzione gli allenatori e, secondo me, anche quest’anno potrà centrare i playoff per il terzo anno consecutivo. La squadra è un mix ben equilibrato di giovani e giocatori più esperti, e questo fa pensare a un futuro decisamente roseo”.

Il giovane talento Liberali e la gestione di Aquilani:

“L’ho seguito in Nazionale U20 e parliamo di un ragazzo dalle qualità incredibili: è un potenziale fuoriclasse, ma serve pazienza. Aquilani è stato bravo a tenerlo un po’ a freno, perché l’esuberanza dei giovani può portarli a fare scelte che rischiano di danneggiarli. Ha saputo trovare il momento giusto per inserirlo”.

L’importanza di Iemmello:

“Io preferisco Iemmello sempre in mezzo alle difese avversarie. È un giocatore che può risolvere le partite con le giocate che ha nel suo DNA. Inoltre è fondamentale per gli inserimenti dei compagni: una difesa che deve preoccuparsi di Iemmello in area concede inevitabilmente più spazio a centrocampisti ed esterni, che così possono andare alla conclusione”.

Ricordi, gratitudine e speranze:

“I ricordi belli sono tanti, così come le delusioni, ma le promozioni sono quelle che restano di più. Sono il risultato di una squadra, di un ambiente intero, ed è questo che le rende ancora più appaganti. Sarò sempre grato al Catanzaro: vorrei vederlo crescere ancora e raggiungere i massimi livelli”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 20:40
Autore: Rosario Cardile
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