Un calciomercato fin troppo lungo che ha dato i suoi frutti generando un organico completo e, a nostro avviso, competitivo.
La soddisfazione espressa dal DS Polito per il lavoro svolto la facciamo nostra perché riteniamo che la rosa, benché rivoluzionata rispetto a quella della passata stagione sia stata allestita colmando le lacune che il pre-campionato e le prime 2 giornate avevano evidenziato.
Rivoluzione resasi necessaria in quanto tutti gli elementi che lo scorso anno erano arrivati in prestito sono stati rispediti al mittente vuoi per scelta societaria, vuoi per la volontà del singolo di non indossare nuovamente il giallorosso (uno su tutti: Pagano).
I 12 giocatori andati via dovevano giocoforza essere sostituiti. A questi vanno aggiunti Bonini, che ha garantito la maggior plusvalenza, Scognamillo – inaspettato il suo addio – e Biasci il cui ciclo a Catanzaro era obiettivamente concluso dopo il tira e molla che ha in parte caratterizzato e bloccato il calciomercato giallorosso.
Con gli 11 elementi rimasti – terzo portiere incluso -l’organico appare molto corposo, superiore ai 25 elementi che al massimo mister Aquilani aveva chiesto in fase di presentazione.
Ciò però non rappresenta un problema se si pensa ai giovani che nel corso della stagione saranno chiamati per i vari impegni dalle Nazionali e con un Pompetti che, bloccato dal grave infortunio sia pur scalpitante, difficilmente potrà rientrare prima di gennaio.
La gestione della rosa non dovrebbe quindi creare problemi particolari fermo restando che, ovviamente, non tutti specie tra gli under – ne sono arrivati ben 9 – potranno trovare il giusto spazio.
A gennaio si farà un primo bilancio e qualcuno con tutta probabilità potrebbe essere ceduto in prestito per giocare con una certa continuità.
Proprio per l’ampia rosa che avrà a disposizione, mister Aquilani non ha che da scegliere come e quali giocatori schierare in base alle caratteristiche dei singoli e al tipo di gioco che le avversarie di volta in volta adotteranno.
Analisi reparto per reparto
In difesa notiamo che con l’arrivo degli esterni Frosinini, Favasuli, Di Chiara, Verrengia e Cassandro – l’unico tra gli elementi in prestito dello scorso anno ad aver fatto ritorno – e dei centrali Bettella e il giovane Bashi ai quali vanno integrati i confermati Antonini e Brighenti, si potrà schierare indifferentemente uno schieramento a tre oppure a quattro a seconda delle esigenze e del momento, Ciò anche sfruttando la duttilità di elementi come Cassandro che può giocare sia a sinistra sia a destra o se necessario da centrale.
A centrocampo l’arrivo di Buglio nella veste di mezzala incontrista sarà utile ai vari Rispoli, under talentuoso giunto in prestito dal Como (al pari di Cassandro), Petriccione – che ha rinnovato il suo legame fino al 2027 – e Pontisso in attesa del rientro di Pompetti. Con i 5 centrocampisti in rosa ci sarà la possibilità di poter schierare una mediana a due o a tre.
Nel primo caso però solo uno tra Rispoli e Petriccione partirebbe titolare data la similitudine delle loro caratteristiche.
Sulle corsie esterne i confermati D’Alessandro e Buso (che può essere utilizzato anche da seconda punta), rappresentano le alternative ai nuovi arrivati Seha – che crediamo di vedere poco in stagione vista la giovane età – e soprattutto agli esperti Di Francesco e Oudin acquistati l’ultimo giorno di calciomercato e che per la militanza anche in serie A sono sinonimo di garanzia e affidabilità.
Discorso a parte merita un altro talento arrivato dopo una trattativa alquanto travagliata con il Milan. Ci riferiamo a Liberali, nazionale under 20 come Rispoli, che da trequartista può giocare ovunque senza dare riferimenti precisi in mezzo al campo.
Sul fronte d’attacco Iemmello a parte, che ovviamente è l’unico insostituibile, troviamo Pittarello e il tanto atteso attaccante che avrà il compito di sostituire il partente Biasci, Pandolfi. L’ex del Cittadella è stato seguito fin dalle prime settimane di luglio d ma acquistato solo a pochi giorni dalla chiusura dei battenti della campagna estiva.
In organico anche il giovane attaccante Arditi proveniente dalla Primavera ormai integrato in prima squadra.
In attacco lo schieramento potrà essere quindi sia con una sola punta chiamata a finalizzare le manovre con l’utilizzo di due o tre compagni alle sue spalle (4-2-3-1 oppure – 3-4-2--1) , sia con due punte (3-5-2 oppure 4-4-2).
Al completare l’organico il portiere under Marietta chiamato come vice di Pigliacelli, e il centrocampista offensivo altro under Alesi.
Sui principi di gioco e sui movimenti dei singoli, mister Aquilani saprà certamente cosa fare. Ciò che conta è dare un’identità precisa alla squadra limitando al massimo il periodo degli esperimenti con l’arrivo degli ultimi arrivi dopo la disputa delle prime due giornate.
L’intesa tra i reparti e l’amalgama tra vecchi e nuovi non tarderà ad arrivare, ne siamo certi.
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