Il tema delle multiproprietà torna al centro del dibattito sul calcio italiano. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha risposto all’interrogazione parlamentare sull’argomento ribadendo una posizione molto chiara: non ci sarà spazio per deroghe ai principi di lealtà sportiva, parità competitiva, indipendenza dei club e trasparenza delle proprietà.

Una presa di posizione che interessa da vicino anche la Reggina, il cui patron è Claudio Lotito, a sua volta legato alla Lazio. La questione assumerebbe particolare rilevanza qualora il club amaranto dovesse conquistare la tanto attesa promozione tra i professionisti: in quel caso, la presenza di Lotito in due società professionistiche riporterebbe inevitabilmente in primo piano il tema della multiproprietà.

Abodi ha ricordato l’articolo 16-bis delle NOIF, che vieta a uno stesso soggetto, direttamente o indirettamente, di detenere partecipazioni o posizioni di controllo in più società professionistiche.

La normativa stabilisce inoltre che le situazioni di multiproprietà già esistenti dovranno essere definitivamente superate entro l’inizio della stagione 2028-2029.

È proprio in questo quadro che si inserisce il caso della Reggina. Lotito è oggi legato sia al club amaranto che alla Lazio e la situazione potrebbe assumere una precisa rilevanza regolamentare nel momento in cui la Reggina dovesse tornare tra i professionisti.

A quel punto, infatti, la posizione del patron amaranto dovrebbe necessariamente confrontarsi con le disposizioni FIGC in materia di controllo multiplo delle società professionistiche. Le parole di Abodi sembrano escludere, almeno allo stato attuale, la possibilità di affrontare la questione attraverso una deroga.

Il ministro ha inoltre annunciato che valuterà un ampliamento delle competenze della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società professionistiche, con l’ipotesi di affidarle anche verifiche sugli assetti proprietari.

Una novità che potrebbe avere un peso importante anche in relazione alla situazione della Reggina e alle future evoluzioni del progetto amaranto.

Per il club dello Stretto, dunque, quello della multiproprietà è un tema da seguire con attenzione soprattutto in prospettiva del ritorno tra i professionisti.

Reggina, Lotito e Lazio potrebbero trovarsi davanti a un nodo regolamentare nel momento in cui gli amaranto dovessero conquistare la promozione.

Il messaggio arrivato da Abodi, intanto, è chiaro: nessuna deroga e nessuna scorciatoia. Eventuali cambiamenti dovranno passare da una revisione generale delle norme, senza mettere in discussione i principi di parità competitiva e indipendenza dei club.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 20:48
Autore: Rosario Cardile
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