Come ogni buona sessione di calciomercato che si rispetti, prima di dare la parola definitiva al giudice supremo del campo, è tempo di voti. Valutazioni, analisi e considerazioni spesso opinabili: Catanzaro, Cosenza e Crotone hanno vissuto una sessione diversa tra loro, le Aquile con una plusvalenza programmata per l'estate ma fatta subito, il Cosenza senza l'ansia di dover rivoluzionare la propria rosa come le precedenti sessioni, e il Crotone che ha movimentato l'ultimo giorno di calciomercato con tante operazioni, fino al gong finale ecco dunque i voti:

Catanzaro 7: meriterebbe qualcosina in meno per non aver chiuso la punta, ma Antonini e Petriccione nei rispettivi ruoli possono dare una grande mano, occhio anche alle operazioni impostate per il futuro. Capitolo a parte merita l'operazione Katseris, da manuale del calciomercato, scoperto quando nessuno ci credeva, una plusvalenza di tre milioni netti, il calcio oggi è questo, un azienda, dove devono esserci i manager giusti per fare funzionare le cose. Chapeau

Cosenza 7: il grosso è stato fatto in estate, e al netto di qualsiasi discorso, a parte qualche buco in difesa, il Cosenza aveva e ha un organico forte, non costruito per accontentarsi di una semplice salvezza. Il colpo finale Antonucci rappresenta al meglio le diverse ambizioni, salvarsi si ma con un occhio sempre attento alla parte mobile della classifica, al presidente Guarascio in questa stagione non si può affatto imputare nulla.

Crotone 6,5: la partenza di Petriccione lascia un grande vuoto in mediana, non sarà stato lo stesso calciatore di Lecce, ma per la Serie C le qualità di Jacopo erano sprecate. D'Angelo è un calciatore di categoria e può fare bene, i ritorni di Rispoli e Zanellato regalano esperienza ma anche qualche perplessità, ma con Comi danno sostanza ed esperienza anche allo spogliatoio, personalità ed esperienza nei momenti difficili, serviva questo dal mercato, ed è arrivato. Ora davvero parola al campo per scrivere una storia diversa rispetto a quella attuale.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 02 febbraio 2024 alle 21:25
Autore: Attilio Malena / Twitter: @attiliomalena
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