La Reggina e il suo obiettivo promozione, le prospettive della squadra di Marchionni e la necessità di intervenire sul mercato per completare il reparto offensivo. Sono alcuni dei temi affrontati da Franco Iacopino, storico ex dirigente amaranto, intervenuto ai microfoni de Il Tifoso Reggino per ripercorrere il presente della formazione dello Stretto e alcuni momenti significativi della propria lunga esperienza in società.

“La Reggina è la principale favorita”

Iacopino ha espresso grande fiducia nelle possibilità della squadra amaranto, individuandola come la principale candidata alla promozione in Serie C. Un obiettivo che, secondo l'ex dirigente, è alla portata della formazione guidata da Marchionni.

“In questo girone credo che si sia già delineato il protagonista: abbiamo un solo nome, la Reggina.”

Poi ha aggiunto:

“La Reggina è assolutamente la principale favorita di questa stagione. La fiducia è massima. La squadra, così com’è composta, ma anche con qualche eventuale correzione in corsa, può arrivare tranquillamente a maggio a festeggiare la promozione in Serie C, che è il minimo sindacale per questa città, per questa società e per questi tifosi”.

Il mercato e la necessità di un centravanti

Tra gli argomenti affrontati anche le possibili operazioni in vista della prossima finestra di mercato. Per Iacopino, la Reggina dispone già di una rosa competitiva, ma potrebbe compiere un ulteriore passo in avanti migliorando la capacità realizzativa del reparto offensivo.

“Forse davanti si potrebbe fare qualcosa per migliorare il rendimento realizzativo, perché la squadra produce tanto gioco. Quelli che hanno segnato più degli altri sono un esterno e un centrocampista, Toscano e Abonckelet. Le punte, invece, hanno fatto meno”.

L'ex dirigente ha poi indicato le caratteristiche dell'attaccante ideale per completare la rosa:

“Forse servirebbe un attaccante, un cecchino, un bomber di razza. Penso a un giocatore come Inzaghi, che toccava pochi palloni perché poi li metteva dentro”.

Ballarino e Lotito, due realtà differenti

Nel corso dell'intervista, Iacopino ha affrontato anche il confronto tra le gestioni societarie di Ballarino e Lotito, soffermandosi soprattutto sulle differenti disponibilità economiche e organizzative.

“È ovvio che, avendo una struttura organizzativa e tecnica di quel livello, si sia in vantaggio. E lo si vede, perché l'organico allestito quest'anno dalla Reggina è nettamente superiore dal punto di vista tecnico, qualitativo e numerico”.

Una riflessione che evidenzia il peso delle risorse a disposizione e dell'organizzazione nella costruzione di una squadra chiamata a competere per il vertice.

Il ricordo più bello: la prima promozione in Serie A

Quarantadue anni trascorsi in amaranto, ricoprendo diversi incarichi e vivendo da vicino alcune delle pagine più importanti della storia del club. Un percorso che ha lasciato ricordi indelebili, soprattutto per quanto riguarda i traguardi sportivi raggiunti.

Quando gli è stato chiesto quale fosse il momento più significativo della propria carriera, Iacopino ha risposto senza esitazioni:

“Non c’è dubbio: la prima promozione in Serie A. È stato il coronamento di una carriera trascorsa quasi interamente dietro le carte federali e i regolamenti”.

Parole che testimoniano il legame profondo tra lo storico dirigente e la Reggina, una storia lunga oltre quattro decenni che continua a intrecciarsi con le ambizioni e le speranze del popolo amaranto.

Sezione: Reggina / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 20:13
Autore: Rosario Cardile
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