Il tema delle multiproprietà torna al centro del dibattito calcistico italiano e interessa da vicino anche il futuro della Reggina. Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, è intervenuto nella giornata di lunedì 19 ottobre, a margine di un convegno a Bari, ribadendo la necessità di rispettare le norme attualmente in vigore. Tra gli argomenti affrontati anche la posizione di Claudio Lotito, proprietario della Reggina e presidente della Lazio.

Una questione che potrebbe assumere un peso ancora maggiore nel caso in cui il club amaranto riuscisse a conquistare la promozione tra i professionisti. L'attuale normativa federale, infatti, prevede restrizioni sulla possibilità di detenere partecipazioni o esercitare il controllo su più società professionistiche, con disposizioni specifiche per le situazioni già esistenti.

Nel corso del confronto con i giornalisti, Abodi ha richiamato quanto già espresso in Parlamento, sottolineando che la FIGC ha stabilito regole precise e che queste dovrebbero essere rispettate entro i termini previsti.

«Mi sono già pronunciato in Parlamento: la FIGC ha stabilito una regola e mi auguro che venga rispettata entro la scadenza prevista», ha dichiarato il ministro.

Rispondendo poi a una domanda sull'eventualità di modifiche alle disposizioni federali, Abodi ha precisato che parlare di un possibile colpo di mano sarebbe eccessivo. Ha quindi ricordato che la competenza sulla materia non spetta alla Lega Serie A, ma agli organi della Federazione, in particolare al Consiglio Federale, definito come l'organo sovrano in materia.

Il ministro ha infine ribadito la propria posizione: «La situazione mi sembra chiara: le regole sono queste e auspico che si continui a rispettarle».

Dichiarazioni che non rappresentano una decisione specifica sul caso Reggina-Lazio, ma confermano l'orientamento di Abodi rispetto all'applicazione delle norme attualmente vigenti.

La questione centrale riguarda ciò che potrebbe accadere qualora la Reggina tornasse nel calcio professionistico. Attualmente la società amaranto milita in Serie D, mentre la Lazio partecipa alla Serie A: una situazione che, finché la Reggina rimane nel settore dilettantistico, non determina la medesima incompatibilità prevista per due club professionistici.

In caso di promozione in Serie C nel 2027, la contemporanea riconducibilità dei due club a Lotito potrebbe rendere necessario un intervento sulla proprietà, nel rispetto dell'articolo 16-bis delle NOIF, la normativa organizzativa interna della FIGC.

La disposizione prevede che, quando il passaggio di una società dal settore dilettantistico a quello professionistico determina una situazione incompatibile, questa debba essere risolta entro il termine stabilito dalla norma, ossia cinque giorni prima della scadenza prevista per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico.

Di conseguenza, nell'eventualità di una promozione della Reggina in Serie C nel 2027, la questione dovrebbe essere affrontata in vista dell'iscrizione al nuovo campionato, senza poter fare affidamento sulla scadenza generale prevista per le situazioni pregresse.

La normativa non impone necessariamente la cessione della Reggina: l'incompatibilità riguarda la contemporanea partecipazione alle due società professionistiche. Spetterebbe quindi alla proprietà individuare come risolvere la situazione, nel rispetto degli obblighi federali. In caso di mancato adeguamento entro i termini previsti, l'articolo 16-bis contempla anche la decadenza dall'affiliazione della società proveniente dal settore dilettantistico.

Il tema delle multiproprietà tornerà d'attualità anche mercoledì, quando Abodi incontrerà il sindaco di Bari, Vito Leccese. Al centro del confronto ci sarà anche la situazione del Bari, riconducibile alla famiglia De Laurentiis, legata pure al Napoli.

Il caso pugliese si inserisce nel più ampio dibattito sulle partecipazioni multiple nel calcio italiano. La situazione della Reggina presenta però una specificità: un eventuale ritorno degli amaranto tra i professionisti potrebbe far emergere un'incompatibilità da risolvere secondo le disposizioni federali.

Al momento, Abodi non ha annunciato nuove deroghe o modifiche alle regole. Per la Reggina, dunque, lo scenario resta legato all'eventuale promozione e alle decisioni che la proprietà dovrà assumere nel rispetto della normativa vigente.

Sezione: Reggina / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 19:34
Autore: Rosario Cardile
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