Alla vigilia della gara contro l’Ascoli, il tecnico giallorosso chiede una prova di personalità. La classifica preoccupa, ma per uscire dalle difficoltà servono qualità, lucidità e una reazione davanti al pubblico del Ceravolo.

Il Catanzaro si prepara ad affrontare una sfida delicata, con la necessità di interrompere il momento negativo e tornare a fare punti. Sabato 24 ottobre, alle 17:15, al Nicola Ceravolo arriverà l’Ascoli, formazione che sta attraversando una fase decisamente positiva e che occupa le posizioni alte della classifica. I giallorossi, invece, sono fermi a quota quattro punti, in compagnia della Sampdoria, e hanno bisogno di una prestazione capace di restituire entusiasmo all’ambiente.

Alla vigilia dell’incontro, Giorgio Gorgone ha fatto il punto sulla situazione della squadra, soffermandosi soprattutto sull’aspetto mentale. Il tecnico è consapevole delle difficoltà, ma non vuole che le ultime delusioni finiscano per condizionare ulteriormente il rendimento dei suoi giocatori.

«Sappiamo tutti che il momento non è semplice e che i risultati non sono quelli che avremmo voluto. Adesso, però, dobbiamo concentrarci sulla realtà e trovare le risorse per cambiare direzione. Voglio una squadra che creda nella possibilità di recuperare terreno e che non si consideri già sconfitta dalle circostanze».

Il rendimento è calato: serve una crescita sul piano del gioco

Gorgone non nasconde la propria insoddisfazione per quanto mostrato nelle ultime uscite. Se inizialmente il Catanzaro aveva espresso un calcio interessante, nelle partite più recenti sono emerse difficoltà nella costruzione e nella capacità di creare occasioni.

«Sul piano dell'impegno non posso dire di aver visto una squadra arrendevole, ma mi aspettavo una qualità superiore nelle scelte e nell'organizzazione del gioco. Nelle prime cinque giornate avevamo trovato soluzioni che nascevano dal lavoro svolto, mentre nelle ultime due gare siamo riusciti a costruire molto meno. Abbiamo migliorato alcuni aspetti, ma contemporaneamente ne abbiamo persi altri».

A pesare è anche la gestione dei finali di partita, nei quali il Catanzaro ha lasciato per strada punti importanti. Una situazione che rischia di alimentare insicurezza e condizionare le decisioni dei calciatori.

«Quando i risultati non arrivano, diventa più difficile giocare con la mente libera. Se una squadra ha già subito diverse delusioni negli ultimi minuti, può iniziare a preoccuparsi troppo di quello che potrebbe accadere. Dobbiamo ritrovare maggiore precisione nel possesso, muovere meglio il pallone e avere il coraggio di cercare la porta avversaria».

Ascoli, avversario organizzato e difficile da superare

Il prossimo ostacolo sarà una formazione che ha dimostrato di possedere equilibrio, continuità e una struttura di gioco ben riconoscibile. L'Ascoli arriva al Ceravolo con dodici punti e con una difesa che si è distinta per solidità nel corso del campionato.

L'allenatore giallorosso riconosce il valore degli avversari, ma invita i propri giocatori a studiarne anche le possibili vulnerabilità.

«Affronteremo una squadra che lavora insieme da tempo e che ha costruito una precisa identità. Ci sono calciatori abituati a vincere e un'organizzazione che le permette di concedere pochissimo. Quando, però, una formazione prova a sviluppare il gioco, può anche lasciare degli spazi da attaccare. Dovremo essere bravi a riconoscere quei momenti e sfruttarli con le scelte giuste».

Non sarà una partita nella quale il Catanzaro potrà controllare ogni fase del gioco. Per questo, secondo Gorgone, sarà fondamentale mantenere la calma anche quando l'Ascoli riuscirà a prendere l'iniziativa.

«Non possiamo pensare che gli avversari ci permettano di giocare sempre come vogliamo. Ci saranno momenti in cui dovremo difenderci e accettare la loro pressione, senza perdere ordine e senza uscire mentalmente dalla gara. L'Ascoli ha dimostrato di meritare la posizione che occupa, quindi servirà una prestazione completa».

Gorgone si assume le responsabilità e difende il gruppo

Il momento complicato ha inevitabilmente acceso il dibattito attorno alla squadra e al lavoro dello staff tecnico. Gorgone accetta le critiche legate ai risultati e riconosce che, quando le cose non funzionano, l'allenatore deve essere il primo a mettersi in discussione.

Allo stesso tempo, il tecnico esclude che dietro le prestazioni negative ci sia una mancanza di partecipazione da parte dei calciatori.

«Quando si vince, giustamente, si parla soprattutto di chi scende in campo. Quando invece arrivano le sconfitte, chi guida la squadra deve assumersi le proprie responsabilità. Vivo questa fase con amarezza, ma non ho motivo di pensare che i giocatori non stiano lavorando nella stessa direzione. Non sarebbe corretto attribuire loro intenzioni che non riconosco».

Modulo e centrocampo: la priorità è l'atteggiamento

Tra gli argomenti affrontati nella conferenza stampa c'è anche la composizione del centrocampo, reparto nel quale si è discusso dell'assenza di un giocatore con caratteristiche prettamente difensive. Gorgone, tuttavia, non ritiene che la soluzione possa dipendere esclusivamente dalla scelta di un modulo o dall'inserimento di un singolo elemento.

La partita contro l'Ascoli dovrà essere affrontata con un atteggiamento differente, cercando di sfruttare il sostegno del pubblico di casa.

«Non credo che basti cambiare disposizione in campo o inserire un determinato tipo di centrocampista per risolvere tutti i problemi. Dobbiamo lavorare sull'interpretazione della gara e sulla capacità di essere incisivi. Davanti ai nostri tifosi abbiamo il dovere di provare a ottenere il massimo, mettendo in campo intensità e convinzione. Una squadra che si limita ad aspettare difficilmente riesce a coinvolgere chi le sta intorno».

Resta da migliorare anche la difesa sulle situazioni da fermo, un problema emerso nuovamente nella trasferta contro il Verona. Contro una squadra solida come l'Ascoli, concedere opportunità su corner e punizioni potrebbe rivelarsi particolarmente rischioso.

«I dati evidenziano una difficoltà che dobbiamo correggere. Sui calci piazzati servono concentrazione, attenzione ai movimenti e responsabilità individuale. Quando si affrontano avversari fisicamente forti, il compito diventa più complicato, ma questo non può essere un alibi: dobbiamo difendere meglio».

La contestazione dei tifosi non deve diventare un freno

Il rapporto con il pubblico rappresenta un altro tema importante alla vigilia della partita. Dopo la sconfitta interna contro il Mantova, culminata con tre reti subite già al 55', la delusione dei sostenitori giallorossi è diventata evidente.

Gorgone comprende la reazione dei tifosi e considera legittimo il diritto di manifestare il proprio dissenso.

«Chi paga un biglietto e viene allo stadio ha tutto il diritto di esprimere la propria insoddisfazione quando vede una prestazione negativa. Non considero le critiche un'offesa personale e non porto rancore a nessuno. Se riusciremo a fare una buona partita e a vincere, è naturale che anche il giudizio del pubblico possa cambiare. Contro il Mantova avevamo dato motivi sufficienti per essere contestati».

Il problema, secondo l'allenatore, nascerebbe se la pressione esterna finisse per limitare la libertà dei calciatori, inducendoli a evitare le giocate più rischiose per paura di commettere errori.

«La cosa importante è che i ragazzi continuino a giocare, anche quando qualcosa va storto. Non devono smettere di proporsi o rinunciare a una scelta soltanto perché temono la reazione del pubblico. Una stagione può prendere una direzione diversa anche in poco tempo. Ho visto segnali positivi e altri decisamente preoccupanti, ma resto convinto che questa squadra possa esprimere molto di più. Dobbiamo lavorare per ritrovare quel livello e attraversare le difficoltà senza lasciarci paralizzare».

Possibili cambiamenti nella formazione

Il calendario propone tre partite in una settimana e questo potrebbe spingere il tecnico a valutare qualche novità nell'undici iniziale. Alcuni elementi che hanno trovato meno spazio si sono messi in evidenza per disponibilità e atteggiamento, aprendo la possibilità di nuove soluzioni.

Gorgone, però, preferisce concentrarsi esclusivamente sull'impegno più vicino, rimandando le valutazioni successive.

«Ci sono giocatori che, quando sono stati chiamati in causa, hanno risposto bene e hanno dimostrato di meritare considerazione. In una settimana così intensa è necessario valutare anche le energie e le caratteristiche di ciascuno, ma adesso la mia attenzione è rivolta soltanto all'Ascoli. So che alcuni ragazzi aspettano un'opportunità e che potrebbero dare un contributo importante. Le scelte, però, devono tenere conto di diversi aspetti, compresa la situazione della partita e la pressione che si porta dietro».

La paura di sbagliare è il vero avversario

Il messaggio più significativo della vigilia riguarda la necessità di evitare che la tensione prenda il sopravvento. Gorgone teme che i risultati negativi possano indurre i giocatori a sottrarsi alle responsabilità, rendendo la squadra meno coraggiosa proprio nei momenti in cui sarebbe necessario osare.

«La mia preoccupazione principale è che domani i ragazzi scendano in campo condizionati dalla paura. È normale sentire la tensione quando si tiene al proprio lavoro, ma bisogna evitare che diventi un ostacolo. A volte, quando un calciatore non si sente sicuro, cerca di partecipare meno al gioco e finisce per sottrarsi alle situazioni nelle quali dovrebbe prendersi una responsabilità. Sono comportamenti che non sempre si notano immediatamente, ma che possono influire molto sulla prestazione».

Il tecnico è consapevole che nella rosa potrebbero mancare alcuni profili capaci di trascinare gli altri soprattutto attraverso la personalità. Questo, tuttavia, non significa che il Catanzaro sia privo degli strumenti per reagire.

«Non abbiamo tanti giocatori che riescono a trascinare il gruppo soltanto con la propria presenza o con un atteggiamento particolarmente carismatico. Dobbiamo quindi trovare altre risorse, puntando sulle qualità tecniche e sull'organizzazione che avevamo mostrato all'inizio della stagione. Ma ognuno deve assumersi una parte di responsabilità anche sul piano mentale. Se affrontiamo ogni situazione con il timore di sbagliare, diventa difficile costruire qualcosa di importante».

Contro l'Ascoli serve una risposta immediata

La gara del Ceravolo rappresenta un passaggio importante per il futuro del Catanzaro. La classifica lascia poco margine e l'avversario arriva con certezze che i giallorossi, in questo momento, stanno cercando di ritrovare.

Per Gorgone non sarà sufficiente mostrare determinazione nei contrasti o cercare di limitare le iniziative avversarie. Servirà anche una crescita nella gestione del pallone, maggiore lucidità nelle scelte e la capacità di restare compatti nei momenti più difficili.

Il Catanzaro dovrà provare a sfruttare il fattore campo senza lasciarsi condizionare dal peso della classifica e dalle aspettative del pubblico. Ritrovare fiducia sarà fondamentale, ma la fiducia stessa dovrà essere alimentata da una prestazione concreta.

Sabato pomeriggio, contro l'Ascoli, i giallorossi avranno l'occasione di dimostrare che le difficoltà delle ultime settimane non hanno compromesso la possibilità di invertire la rotta. La richiesta di Gorgone è chiara: meno timori, più iniziativa e la convinzione di poter competere fino all'ultimo minuto. La risposta decisiva, adesso, spetta al campo.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 21:32
Autore: Rosario Cardile
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