Terza sconfitta nelle ultime quattro partite per il Crotone, battuto in casa dal Casarano e sempre più in difficoltà nella corsa alla salvezza. Al termine della gara, l'allenatore rossoblù Leandro Greco ha analizzato il momento della squadra, assumendosi le responsabilità per i risultati negativi e ribadendo la propria fiducia nella possibilità di raggiungere l'obiettivo stagionale. Il tecnico ha individuato nella gestione degli episodi, nella fragilità mentale e nella mancanza di incisività negli ultimi metri alcuni dei principali problemi da risolvere. Nonostante le difficoltà, la convinzione è che il lavoro quotidiano possa consentire ai calabresi di invertire la rotta.
Greco: «Mi assumo le responsabilità, dobbiamo crescere»
Il Crotone aveva iniziato la partita con un atteggiamento propositivo, adottando un sistema di gioco diverso per provare a sorprendere gli avversari. Tuttavia, la prestazione non è bastata per evitare un'altra battuta d'arresto. Greco ha spiegato così le proprie scelte tattiche: «Abbiamo deciso di cambiare disposizione per mettere in difficoltà il Casarano e trovare soluzioni differenti, tenendo conto anche delle condizioni del terreno di gioco. Cercavamo maggiore equilibrio e una migliore protezione difensiva. Per buona parte della gara la squadra ha risposto, ma ancora una volta non siamo riusciti a sfruttare le situazioni favorevoli. Se non sono riuscito a trasmettere ai ragazzi il coraggio necessario, la responsabilità è mia». L'allenatore ha poi sottolineato la necessità di acquisire maggiore personalità nei momenti decisivi: «Dobbiamo imparare a gestire meglio gli episodi e a essere più determinati nelle situazioni semplici. È un percorso di crescita che richiede lavoro e consapevolezza, ma sono convinto che possiamo migliorare».
La classifica preoccupa, ma il tecnico non perde fiducia
Con appena sette punti conquistati nelle prime undici giornate, la situazione del Crotone è delicata. La squadra è chiamata a reagire per ridurre il distacco dalla zona salvezza e ritrovare quella continuità che finora è mancata. Per Greco, uno dei problemi principali riguarda l'aspetto psicologico, condizionato dalla necessità di fare punti a ogni costo. «Sappiamo bene quale sia la nostra situazione e questo inevitabilmente genera tensione. Quando si scende in campo con la paura di sbagliare o con la fretta di ottenere subito il risultato, diventa più difficile mantenere lucidità. Dobbiamo ritrovare tranquillità e fiducia, concentrandoci sulla prestazione senza voler risolvere tutto in pochi minuti». Il tecnico ha aggiunto che, in diverse occasioni, il Crotone ha dimostrato di poter competere con gli avversari, senza però riuscire a raccogliere quanto avrebbe meritato. «Ci sono stati momenti in cui abbiamo giocato alla pari, se non meglio, rispetto alle altre squadre. Il problema è che alcuni episodi ci hanno penalizzato e ci siamo ritrovati spesso a inseguire. Serve un lavoro importante sul piano mentale, ma credo nelle qualità del gruppo e nella possibilità di cambiare questa situazione».
Il 3-4-2-1 e le difficoltà nella fase offensiva
Contro il Casarano, il Crotone ha provato inizialmente a sorprendere gli avversari con il 3-4-2-1, mostrando segnali incoraggianti nella prima frazione. Nella ripresa, però, la formazione rossoblù ha perso brillantezza, faticando a trovare spazi contro una difesa ben organizzata. Greco ha evidenziato soprattutto i limiti nella gestione delle azioni offensive: «Quando affrontiamo avversari che si chiudono nella propria metà campo, facciamo fatica a trovare le soluzioni giuste negli ultimi trenta metri. Ci manca maggiore precisione nell'ultimo passaggio e dobbiamo essere più concreti quando arriviamo alla conclusione. Inoltre, dobbiamo evitare di concedere ripartenze che possono diventare pericolose». Nel corso della gara, il tecnico ha modificato anche l'assetto della squadra, tornando a una struttura più vicina al 4-3-3. Le difficoltà, tuttavia, non sono state superate. «Nella seconda parte della partita ci siamo allungati e abbiamo perso un po' di qualità nella gestione del pallone. Nonostante questo, non ho avuto la sensazione che il Casarano ci stesse mettendo costantemente sotto pressione. La gara sembrava destinata a rimanere in equilibrio, ma una nostra disattenzione ha cambiato tutto».
«Dobbiamo imparare a non sprecare punti»
Uno degli aspetti che più amareggiano l'allenatore è la sensazione di aver lasciato per strada punti preziosi a causa di errori evitabili. Per Greco, la crescita della squadra passa anche dalla capacità di affrontare con maggiore attenzione le situazioni apparentemente più semplici. «È difficile accettare una sconfitta maturata in questo modo. Ci sono situazioni che devono essere gestite meglio, con più attenzione e maturità. La squadra ha sempre mostrato disponibilità al lavoro, ma ora dobbiamo trasformare questo atteggiamento in risultati concreti. Non possiamo continuare a pagare a caro prezzo ogni singola ingenuità». Il tecnico ha inoltre richiamato l'attenzione sulle condizioni del terreno di gioco, che a suo giudizio possono incidere sulle caratteristiche di una squadra con qualità tecniche importanti. «A Bari siamo riusciti a esprimerci in maniera diversa, mentre contro avversari che difendono con ordine troviamo maggiori difficoltà. Il campo è un fattore da considerare, ma non deve diventare un alibi. Dobbiamo essere capaci di adattarci alle diverse situazioni e mantenere lucidità anche quando gli spazi sono ridotti».
Greco crede nella salvezza: «Possiamo ancora farcela»
Nonostante la posizione in classifica e il nuovo passo falso, Leandro Greco continua a credere nella permanenza del Crotone in categoria. L'allenatore è consapevole che il percorso potrebbe rivelarsi complicato e che anche i playout potrebbero rappresentare una strada per raggiungere l'obiettivo. «Sono convinto che riusciremo a salvarci. È una convinzione profonda, che non viene meno dopo una sconfitta. Se dovessimo arrivare ai playout, dovremo affrontarli con la stessa determinazione, perché l'obiettivo resta quello di mantenere la categoria». Greco ha concluso richiamando il gruppo alla necessità di ritrovare fiducia e continuità, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dalla pressione della classifica. «Dobbiamo ripartire subito, lavorando con serenità ma anche con la rabbia giusta. Questa squadra, secondo me, ha le qualità per uscire da questo momento, anche se la classifica racconta una realtà che dobbiamo accettare. La strada è quella del lavoro quotidiano, della crescita mentale e della capacità di affrontare ogni partita con maggiore equilibrio. Per quanto riguarda i risultati, il primo a sentirsi responsabile sono io».
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