Una partita non certo bella ed entusiasmante quella del “Vigorito” di Benevento ma era prevedibile potesse essere così.

Il Catanzaro era chiamato a dare delle risposte dopo la disfatta interna subita dall’Ascoli. Una reazione più altro temperamentale.

L’arrivo di mister Mignani solo 24 ore prima del match non gli ha consentito ovviamente di poter lavorare sotto l’aspetto tecnico-tattico ma intervenire solo su quello psicologico.

Parte tutto dalla testa ed era necessario che il tecnico genovese provasse a togliere ai ragazzi quella paura costante che si stanno portando dietro da tempo.

Un Catanzaro che ha dimostrato compattezza, ha prestato maggior attenzione alla fase difensiva in particolare sui calci piazzati, vero tallone d’Achille delle prime 9 giornate finora disputate, pur non creando particolari azioni da gol.

Nonostante i soliti limiti tecnici, le solite approssimazioni e i frequenti passaggi errati, anche i più semplici, i giallorossi hanno comunque dato dimostrazione che il carattere non manca.

Il pareggio conseguito è da cogliere quindi positivamente sul campo di un avversario che pur non essendo un fulmine di guerra è comunque una neopromossa che si sta ben comportando che dispone di elementi di categoria di buon livello.

A differenza di altre gare il Catanzaro è venuto fuori alla distanza, specie negli ultimi 20’ pressando maggiormente alla ricerca del pari che è arrivato nei minuti di recupero.

Buso, un calciatore forse sottovalutato

A proposito della rete una menzione particolare a Buso finora sempre accantonato e che probabilmente avrebbe meritato maggiore considerazione.

Nonostante abbia trovato poco spazio da quando veste il giallorosso ha dimostrato di essere un professionista serio senza mai creare problemi agli allenatori di turno e allo spogliatoio facendosi sempre trovare pronto dando tutto per la causa.

Il gol, sia pur un po' fortuito nella sua esecuzione, è il giusto premio per un calciatore che forse d’ora in vanti potrebbe trovare maggiore spazio.

I meriti di Mignani

La mano del mister si è vista, nonostante come si diceva sabbia raggiunto il gruppo solo alla vigilia della gara.

Aver dato maggior equilibrio alla squadra, aver catechizzato il reparto difensivo ad evitare i soliti errori e disattenzioni che ne hanno condizionato il rendimento, aver effettuato le giuste scelte nel corso della partita alla ricerca del pari mantenendo l’assetto di squadra sono fattori da non sottovalutare.

L’esperienza conta tanto, quella che purtroppo manca al suo predecessore che ha avuto anche il demerito di non avere quella personalità necessaria da trasmettere alla squadra.

Prospettive nel breve-medio termine

Un barlume di luce quindi in fondo al tunnel si comincia ad intravedere in attesa che mister Mignani possa intervenire tatticamente dando un’identità di gioco che nell’immediato è impensabile poter avere.

Occorrerà un po' di tempo ma siamo certi che fin da ora  la squadra abbia compreso con quale spirito si deve scendere in campo cercando in tutti i modi il risultato pieno, comunque arrivi, per provare ad allontanarsi il prima possibile dai bassifondi della classifica.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 09:31
Autore: Maurizio Martino
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