Il Derby del “San Vito-Gigi Marulla” termina con un rocambolesco 2-2 che sa di rimpianto soprattutto per gli ospiti che, già a poco più di venti minuti dall’inizio del match, si trovavano in  doppio vantaggio (marcature di Menèz e Folorunsho)e con pochissimi rischi per la porta di Nicolas. I padroni di casa dal loro canto hanno avuto il grande merito di portarsi sull’ 1-2 con Trotta a cinque minuti circa dalla fine della prima metà di gara, marcatura che si rivelerà determinante per la rimonta dei lupi che pareggiano con Carretta a sei minuti dal fischio finale; un 2-2 tutto sommato giusto per quanto si è visto in campo, un derby acceso in ogni momento della gara che mostra quanto di buono stanno facendo le due compagini calabresi in un campionato difficile,  a tratti logorante e competitivo come la Serie B.

Primo Tempo

Una prima metà di gara che si apre con la marcatura amaranto su penalty concesso da Marinelli per  un intervento di Corsi su Folorunsho; sul discetto va Jèremy Menez che sigla così il suo terzo goal stagionale e porta gli amaranto in vantaggio. Il derby si accende e la dimostrazione, anche fuori dal campo, arriva con l’allontanamento del segretario dei lupi De Poli per una decisione arbitrale non condivisa. Poco più di dieci minuti dopo arriva il raddoppio amaranto, figlio di una pressione a tratti asfissiante degli uomini di Baroni che con Folorunsho, servito da un assist al bacio di Rivas, trovano il doppio vantaggio e sembrano in controllo totale della gara. Cosenza in sofferenza e tris solo sfiorato con Edera ma, come insegna “la dura legge del goal”, la marcatura arriva per i padroni di casa che con Trotta, servito da Gerbo che supera Di Chiara, vanno al riposo sull’1-2, risultato che promette spettacolo nei secondi 45’.

Secondo Tempo

Seconda parte di gara che vede letteralmente le due compagini invertire i loro ruoli, infatti il Cosenza veste i panni di un lupo affamato alla ricerca del pareggio e la Reggina fa molta fatica a difendersi in modo ordinato per poter successivamente organizzare una ripartenza che possa sorprendere Falcone&Co. 

Le gambe iniziano a venir meno e un esausto Menèz, che nel primo tempo aveva trasformato il rigore del vantaggio, commette fallo sull’esordiente Mbakogu, massima punizione trasformata qualche minuto dopo da Carretta per il 2-2. 

Dopo il pareggio cosentino è Falcone, il solito Falcone, a salire in cattedra negando per ben due volte il goal a German Denis( anche una traversa per lui); occasione non concretizzata anche da parte di Montalto e pareggio finale per una Reggina che tornerà in riva allo stretto con qualche rimpianto.

Cosenza che ancora è a secco di vittorie in casa ma raggiunge i 6 risultati utili e rimane in zona playout; Reggina che è lontana 3 lunghezze dagli spareggi per non retrocedere.

TOP

Bahlouli: il suo ingresso cambia letteralmente volto al Cosenza; il migliore degli uomini di Occhiuzzi.

Folorunsho: un inizio di campionato bugiardo per il calciatore di origini nigeriane di proprietà del Napoli che si dimostra il più in palla, prima causando il rigore dell’1-0 e poi trasformando in goal l’assist di Rivas.

Gerbo: un suo strappo, sfociato con l’assist per Trotta, è ossigeno puro per il Cosenza che va a riposo con un vantaggio dimezzato. Dire che è imprescindibile non è per nulla un esagerazione.

Rivas: asso nella manica di Baroni ed assist servito per Folorunsho; tanto altro oltre al suggerimento vincente e bella prestazione dell’honduregno.

Petrucci: un giocatore di livello che oggi gioca un match importante e prova a mettersi in proprio anche in fase di conclusione.

Menèz: l'asso francese viene "schierato" nei Top ed il motivo è sempllice: non ha i 90' minuti nelle gambe (il cambio arriva infatti troppo tardi) e commette un fallo figlio della stanchezza accumulata in un derby che ha giocato con classe e voglia. Trasforma il rigore del vantaggio amaranto e crea tanto per i suoi.

FLOP

Legittimo: su di lui si imbatte un Rivas devastante, soprattutto nella prima parte di gara, cliente non facile e 0-2 per gli amaranto.

Di Chiara: troppo molle su Gerbo che lo supera e serve Trotta per l’ 1-2, oggi non proprio in palla.

Tremolada: prima prestazione al di sotto della sufficienza per uno dei migliori interpreti del gioco cosentino.

Crisetig: la sua esperienza dovrebbe far girare la Reggina e far girare a vuoto il Cosenza, situazioni che non si verificano quasi mai e prestazione da rivedere per il numero 8 amaranto.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 16 febbraio 2021 alle 00:14
Autore: Luigi Martino
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